Archivi del mese: marzo 2011

Where is Carlotta?

Sono in pausa pranzo. Breve. Oggi ho avuto il badge. L’ho anche timbrato e dunque sanno che sono qui, in ufficio.

Dorotea è passata un paio di volte per darmi istruzioni. Poi è andata via. Gertrude, la segretaria, ogni tanto porta il suo corpo da un altro lato della stanza. Il suo passo si adatta alle marcette militari. Un due, un due, un due, passo. Ogni volta butta l’occhio dalla mia parte per vedere cosa faccio. Evidentemente non basta la telecamera che sta nella stanza.

Ho fatto qualche domanda. Mi hanno detto che è “per sicurezza”. Le telecamere restano sempre accese anche quando il clima è ovattato, come in queste ore pomeridiane, quando tutti sono a pranzo e restano in ufficio soltanto quelli che non possono spendere per un ristorante o sono troppo lontani per tornare a casa.

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Sotto controllo

– Buongiorno cara!

– Buongiorno Dorotea…

Sono le 11.30 del mattino. Dopo aver finito di digitalizzare la rubrica ho passato il tempo a leggere tutte le notizie in mille lingue diverse. Sono quasi depressa. Ho letto di sciagure, tragedie, catastrofi. Quasi mi sorprende che io sia ancora viva.

La segretaria ogni tanto mi lancia una sbirciatina mentre io commento le news con una serie di “nooo”, “non è possibile”, “ma questi sono matti”, “mah”, “bho”, “bleach”.

– Allora hai finito in meno di un giorno. Ma sei bravissima!

Mi dedica un sorriso a cento e due denti. Non saprà mai che ho fatto le ore piccole per ricopiare tutto quanto.

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La lentezza dei preliminari

Sono in pausa al lavoro, nel senso che mi hanno lasciata a non far niente in attesa di Dorotea. E’ andata a fare cose utili per l’agenzia.

Mentre la aspetto vi racconto del tizio che ho conosciuto domenica al bar.

Completamente rasato per nascondere la calvizie. Dolcevita e giacca elegante. Gli mancava un auricolare e avrebbe potuto essere un pezzo della scorta di Madonna.

Occhi… due. Bocca… una. Sguardo intenso, espressione ironica, posa sensuale.

Ma come mi piglia bene questo tizio. Ma guarda come beve il suo cocktail. Si ferma al banco a conversare. Che voce, che linea. Fisico asciutto, atletico, bella presenza, aaa cercasi donna uguali passioni. Si si si, eccomi, son io, non mi vedi?

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