Priorità

Leggo stamattina il solito scambio di parole sulle donne che risolvono la loro precarietà vendendo carne all’etto al potente di turno. Io non mi sento diversa da loro.

Non sono sul mercato per vendere tette e culo ma vendo braccia e cervello che per me è la stessa cosa. Quello che cambia forse è il motivo per cui risolvere la precarietà. Non è un giudizio di merito perchè ogni donna può fare quello che vuole ma non voglio neanche commettere l’errore che fece Pasolini quando giudicava tutte le ruberie fatte per “bisogno” dai ragazzi di borgata mentre quegli stessi ragazzi rubavano per comprarsi la moto di grossa cilindrata, la televisione o lo stereo nuovo.

Allora si chiamava spinta al consumismo. Oggi si chiama corsa per aderire al culto dell’immagine, per stare ancorate ad un contesto in cui l’unica cosa superficiale che si persegue è il mito della visibilità, la popolarità ottenuta senza nessuna capacità concreta.

E’ un mondo difficile. Anche per fare solo la commessa ti chiedono comunque di essere decorativa. L’immagine finisce per essere tutto anche per fare il fisico nucleare, perchè in questo brutto tempo chi sta a sentire le belle cose che dici se non rispondi al modello di bellezza della velina?

Io stessa se avessi più soldi comprerei dei libri ma non escludo di poter mai comprare una bella scarpa tacco dodici.

Liberarsi dal superfluo è una cosa difficile dopo essere state educate al consumismo. Ridurre tutte le spese all’essenziale. Cibo, tetto e cultura. A Ciascuno le sue priorità. Le mie sono queste.

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2 responses to “Priorità

  • Giorgio Misuri

    Sono stato precario anch’io, a quarant’anni e con famiglia! So quello che stai passando. Adesso, in pensione, per non restare inattivo, un lavoro me lo sto inventando.
    Il bisogno aguzza l’ingegno, ti piace studiare, hai carattere, avrai sicuramente successo.

  • Malafemmina

    @Giorgio

    grazie mille per l’augurio. Spero davvero di farcela. E’ molto difficile anche se lo è sicuramente di più per chi ha una famiglia da mantenere. Io lotto per non tornare in famiglia a farmi mantenere dai miei genitori. Sarebbe davvero una cosa terribile.

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