Archivi del mese: marzo 2011

Il mistero della rubrica scomparsa

Mia madre mi chiama.

“Quante ore hai lavorato?”

“Non la so.”

“Cosa hai fatto?”

“Non la so.”

“Ma… sei andata al lavoro?”

“Si si, questa la so. Certo che ci sono andata.”

“E che hai fatto tutto il giorno?”

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Venite schiave: si va in scena!

Il Fronte di Liberazione del piede comodo ha già sette iscritte. Io, due sorelle che hanno aderito qui. Quattro colleghe del part time al bar.

E’ andata così:

Splendide, felicità trasfusa, solarità per finta, della serie “qui ci si diverte un sacco… venite… venite”, gioiose ma anche sensuali, sensuali ma anche un po’ porche, divertite ma anche ammiccanti. E fateci vedere le forme perché il cliente deve sapere che qui c’è tanta bella gente. Tacco ben in vista, gamba proporzionata al torace. Io ho osato con il sandalo di mezza stagione che tanto poi l’avrei cambiato.

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Il fronte di liberazione del piede comodo

Stasera serata bar. Il boss mi chiama per dirmi che vorrebbe fare delle foto delle dipendenti per fare delle cartoline di benvenuto in cui mostra il bar trendy con le cameriere trendy che però non hanno uno stipendio trendy.

“Mettiti qualcosa di carino… che so… scarpe femminili, non i soliti scarponi da montanara che metti tu…”

“Ma sei sicuro che vuoi fotografare anche le part time del fine settimana?”

“In che senso…”

“Nel senso che lavoriamo in nero. Se arrivano i controlli come farai a dire che siamo semplici clienti?”

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