Il meeting

Dovrò mica studiare l’opera omnia di questo tale?

E’ la prima cosa che mi passa per la testa quando vedo il signor C., ovvero colui del quale dovrei occuparmi da qui in avanti. Non esattamente di lui ma del progetto che lui e l’agenzia portano avanti con il patrocinio di un tot di sigle e la benedizione del padreterno.

Se tanto mi da tanto, giacché ho dovuto studiare tutta la cartella “comunicazione” con schede su mezza umanità per poter fare solo delle conversazioni telefoniche, in questo caso dovrò come minimo tirare fuori tutti i libri di letteratura, teatro, e scrivere una biografia non autorizzata del soggetto per poter essere in pari con i miei doveri da, nientemeno, assistente alla produzione.

Tanti termini esagerati per dire che dovrò sbattere il cranio in mille posti diversi contemporaneamente come unica delegata alla cura di un progetto “culturale” per conto dell’agenzia.

Il signor C. arriva al meeting con sciarpino bianco che fa tanto scuola d’arte drammatica. Avrei voluto fargli notare che fa un caldo terribile ma lascio correre. Vorrà dire che tra i miei compiti ci sarà anche quello di sorbirmi la sua puzza di sudore.

Siamo io, Dorotea, il signor C, un grafico, in un secondo momento arriva, con caffè, Gertrude.

E’ un festival? Non si capisce. Uno spettacolo teatrale? Forse. Uno spettacolo e basta? Purché ci sia il signor C. e tutto il suo gruppo di artisti che a sentire gli urletti gioiosi di Dorotea sono tutti mostri di bravura.

Prendo appunti. La campagna è già decisa. Il grafico tira fuori locandina, manifesto, progetto per il sito che sarà online prestissimo. Il mio compito si fa sempre più difficile da individuare.

Gertrude dovrà prenotare alberghi, voli, curare la convenzione con ristoranti e assicurarsi che gli artisti abbiano tutto il necessario.

E io?

Dorotea sarà la gran dama in passerella in tutti gli appuntamenti mondani di presentazione dell’evento. Stringerà mani, telefonerà a “quelli giusti” che dovranno essere presenti perchè la serata sia da tappeto rosso.

E io?

Io riceverò in consegna le chiavi di un’auto, perché dimenticavo di dirvi che sono patentata, e con quella dovrò fare la tassista a questi artisti. Andare a prenderli in hotel e portarli a mangiare o a lavorare. Dovrò eventualmente rendermi disponibile anche la sera per il trasporto e questo mi complicherà la vita con il mio secondo lavoro al bar perché parte di questo incarico dovrò compierlo a pieno ritmo anche nel fine settimana.

Non si tratta di straordinari ma di lavoro che fa parte del progetto e dunque venti ore di lavoro estenuante sarà il mio ritmo naturale con il rischio che nelle restanti quattro ore una telefonata di Dorotea mi svegli in fase rem perchè qualcuno degli artisti s’è perso o è ubriaco e sta facendo i dispetti al portiere dell’albergo.

Praticamente una baby sitter, ecco cos’è l’assistente alla produzione.

E poi? Poi dovrò anche rifare tutte le telefonate a quella bella gente di cui conosco oramai vita, morte e miracoli per invitarli a partecipare numerosi, garantendogli una passerella di prim’ordine per mostrare l’abito griffato o il loro ultimissimo lifting.

E ancora? Dovrò anche curare tutti i rapporti con la stampa. Io organizzo, arriva Dorotea e il Signor C. e si parte con l’intervista. Mancasse la truccatrice dovrò fare anche quello. Ed è così che dovrò fare un corso rapido da estetista e da sarta perchè se cade un labbro o un pezzo di abito a qualcuno dovrò essere pronta a rassettare.

Mandare i comunicati stampa, promuovere, spammare, tenere in piedi la pagina facebook dove posterò frasi formali e fotografie del dietro le quinte per far vedere che c’è un rapporto vero con i fan.

Quando sarà in piedi il sito dovrò arricchirlo di testi e se è necessario far vivere un blog/forum in cui i fan potranno dire quello che vorranno su quella o quell’altra artista.

Scriverò post brevi in cui dirò che “ehi, oggi è stato fichissimo e ci siamo divertiti tanto… ma avete visto il sipario che si è aperto solo a metà? ah ah ah ah, quanto è divertente. non è stato divertente?” così i fan penseranno che c’è un reale rapporto confidenziale con gli artisti.

Dirò che “ehi, oggi è stata veramente dura ma siamo stati bravi e per fortuna i vostri applausi ci hanno premiato. ricordiamo comunque i settemila morti dell’ultima catastrofe perché il nostro cuore batte sempre per chi soffre. anzi, sapete che vi dico? ora faccio questo numero xxxxxx e con un solo sms avrò regalato un sorriso a dieci bambini che soffrono. fatelo anche voi!“.

Non so che altro mi faranno fare ma da quanto ho capito la sintesi pur raccapricciante che ho fatto dovrebbe corrispondere solo ad una parte dei compiti che mi saranno destinati.

Abbastanza avvilente.

“Ma quanto è carina… quanto è brava… ma sai che è stata bravissima in questi giorni?” – Dorotea si rivolge  al signor C. che mi guarda come qualcuno guarderebbe l’accattone per strada. Troppa attenzione per il genere umano potrebbe sconvolgergli la sciarpina bianca.

Ho il caffè in mano. Mi piacerebbe poter inciampare, dio dei precari, fammi inciampare adesso. Così da poter dire “Ops, signor C, mi scusi tanto, che sbadata!”, dritto sulla sua sciarpa candida.

“E’ una perla… ha capito tutto e subito…” – Dorotea rincara la dose.

“Pensa che so anche contare fino a cento senza sbagliare…” – avrei voluto dire. Non l’ho detto. Mi è tornato ancora il mio sorriso imbarazzato.

In fondo una ragazza come me, che non può programmare niente, che non ha tempo per realizzare nulla di serio, che studia e impara per essere efficiente e si sforza di fare tutto e farlo bene, cosa può volere di più?

Una occasione come questa, poter toccare l’artista, poter asciugare il mocciolo dell’uomo popolare, trasferire le mutande della professionista da passerella dalla sua camera alla lavanderia, pulire il vomito di qualche “artista” ubriaco, troppo felice per il successo.

Insomma, in questo periodo faccio questa cosa e poi lavoro al bar. Secondo voi qual è la differenza?

Annunci

One response to “Il meeting

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: