L’acne sovversiv@

Venerdì lavoro di giorno e la sera ricomincio il week end al bar. Quando finisco sono talmente stanca che i miei anticorpi si mettono a picchettare qui e là con manifesti di protesta.

Il primo manifesto è a forma di acne. Viene fuori sempre sullo stesso punto del viso, guancia destra.

Se non riposo, l’acne diventa un vulcano. Se continuo a ignorarlo mi vengono fuori anche un paio di bollicine nella stessa zona. Nel senso che l’acne chiama i rinforzi e tutto il corpo mi chiede un buon governo. Tiranna che non sono altro.

Ho usato vari metodi repressivi. La spremitura è quella che sembra funzionare ma poi tutto magicamente ricompare in modo addirittura più esteso. Non bisogna mai sottovalutare la forza rivoluzionaria di un martire.

Puoi tentare con l’idrante, quei bei risciacqui con quei saponi che ti lucidano la pelle assorbendo le impurità che stavano tranquillamente lì a farsi i fatti propri. Non funziona. Avrai la pelle pulitissima ma quella pustola continua a maturare.

E se anche ti servi della propaganda di regime per descrivere quell’acne come un terribile sovversivo, lui sostanzialmente se ne frega e continua a fare quello che fa perchè ci crede. Accidenti a lui e a questi idealisti di merda!

L’unica è mandare un infiltrato, ma chi si occupa di queste cose sa perfettamente che travestire un neo – agente dell’ordine pubblico della mia epidermide – da acne rivoluzionario è una impresa senza speranza. I veri acne riconoscono subito gli infiltrati.

In queste condizioni a notte tarda mi ha visto quel pezzo d’uomo che è Virginio. Alito identico a due notti prima. Ciao e ciao e buonanotte. Passavo di qui, sai, siamo stati a farci due risate con gli amici, ora me ne torno a casa. Non ti sei più fatta sentire. Vengo a dormire da te?

Oh Virginio, perchè sei tu Virginio? Ma mi vedi? Non hai pietà dell’acne? Se lo umanizzo lo riconosci? Lo chiamerò Gesualdo, Gesu’ per gli amici, così ci parli un po’ e ti rendi conto. Io non ce la faccio a contrattare.

Se ti porto in casa per quella decina di minuti di amplesso che mi concedi c’è il rischio che mi addormento di traverso vicino alla tua bocca. Poi dovrò risvegliarmi nel cuore della notte con l’esigenza di una riserva d’ossigeno pulito per la mia sopravvivenza.

“E quindi è no?”

“Oh Virginio, ma certo che è no… abbi pazienza, ma soprattutto abbi pietà.”

Mi riprometto di comprare un kit per la perfetta pulizia del palato. Lo tengo in borsa e glielo regalo la prossima volta che lo vedo. Lui è intelligente. E se non capisce gli faccio un disegnino.

La questione però resta aperta. Nella mia vita sono in cerca di un diritto all’esistenza. Non quelle cose da quattro soldi che rubi i momenti in cui fai delle cose qualitativamente un po’ così, ma una esistenza bella, ricca, piena, fatta di meravigliose opportunità, e tempo, e giardini senza zanzare, e uomini con l’alito decente.

Lo so, lo so. L’eden ce lo siamo giocato per via di quella zoccola di Eva, ma concedetemi il dubbio che quella storia qualcuno deve essersela inventata per rifilarmi questa vita fatta di fretta, fatica, somatizzazioni e uomini che prima di capirci qualcosa gli devi favorire la mappa dei diritti umani: i miei.

Non sono mica una che si lamenta. Giammai. Sono orgogliosamente precaria. Mi faccio le sfilate dell’orgoglio precario. Ma se ci fu chi disse “datemi una leva che vi solleverò il mondo” (che presunzione!), a me basta che qualcuno mi dia qualche ora di sonno in più e io giuro che posso perfino sostenere la mia vita.

Stasera lo chiedo al boss. Chissà se ha la chiave per allungare le giornate…

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One response to “L’acne sovversiv@

  • Just Laure'

    ahaha, bellissimo questo post! 🙂
    In ogni caso, Malafemmina mia, non hai considerato una possibile opzione per la risoluzione del problema vulcanico.
    Anche se donne come me e te conoscono poco o molto poco del mondo del make up, ci sono altri elementi dotati di vagina (ma non solo) che usano il make up in maniera eccellente. Sì, certo alcune a volte esagerano e assumono quel colorito color culo di macaco che un pò mi fa inorridire… ma provare che costa? Il tuo capo, sono sicura, sarà la regina del fondotinta spalmato con la cazzuola… Chiedi a lei e il tuo vulcano diventerà terreno edificabile per grattacieli di stucco coprente! 😉

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