Escluse le presenti

Ieri notte al bar. Io lavoravo. Le mie colleghe pure.

Due uomini, mentre vengono serviti e riveriti dalla collega rumena:

“no, perché sai… le donne vogliono essere servite e riverite…”

Al passaggio successivo, quando mi tocca sparecchiare e chiedere se “desiderano altro”, continuano a parlare come se io fossi invisibile.

“si si, e poi sono tutte un po’ zoccole…”

Il mio boss sa che io non ce la faccio a farmi gli affari miei, soprattutto quando sento conversazioni di questo tipo.

“Zoccole?” – gliela butto lì, con un sorriso.

Mi guardano come se io mi fossi materializzata all’improvviso. Peggio dell’apparizione della madonna.

“no no, ovviamente non ci riferiamo a te…”

Ovviamente.

“escluse le presenti”

Escluse.

“sai, ci sono quelle che paghi la cena, la discoteca e poi ti lasciano in bianco…”

In bianco.

“Cioè la zoccola è quella che non la dà dopo un pagamento?”

“Ma no, non parliamo di pagamento. Non sono prostitute. Noi non abbiamo bisogno di andare a prostitute…”

“ah no?”

“No, certo. Sono belle ragazze…”

“Ah. Quindi non c’è una contrattazione, tipo tra me e il mio boss. Lui stabilisce uno stipendio e io gli offro prestazioni professionali…”

Sono disorientati.

“Guarda, quello che fai per il tuo boss sono affari tuoi…”

“Intendevo che gli offro servizi di camerierato e intrattenitrice al banco bar…”

Sono sollevati.

“ahhhh…. ma non è mica la stessa cosa…”

“Ah no? E perchè?”

“Perchè quelle vendono il corpo…”

“E io con cosa pensi che lo faccia questo lavoro? Con il pensiero?”

“Insomma, quelle di cui parliamo noi non sono quelle là…”

“Si, quelle alle quali voi non vi rivolgereste mai. Ho capito. E allora perchè vi lamentate se vi lasciano in bianco dopo una cena?”

“Perchè prima ti fanno capire chissà cosa…”

“Cioè?”

“Sono gentili…”

“Bisogna essere scortesi?”

“Si vestono in un certo modo…”

“Cioè?”

“In minigonna, con i tacchi…”

“Quindi una donna in minigonna e con i tacchi è una che ve la deve dare?”

Il più spavaldo dei due fa una risata. Si sente tanto okkei e mi lancia occhiate dirette ai due centimetri di porzione di seno che si intravedono dalla scollatura.

“Dipende da come si comporta…”

“Cioè? Come bisogna comportarsi?”

“Ma dimmi, se tu accetti un invito a cena…”

“Si?”

“Se accetti quell’invito, poi non sai che quello si aspetta qualcosa?”

“C’è scritto sul menù? Cena e poi io devo fare da dessert?”

“Che c’entra…”

“Se accetto un invito a cena io mi aspetto che si tratti di una cena. Sono abituata alle richieste chiare. Tu dimmi subito cosa vuoi e io ti dirò di si o di no. Ma se tu ti aspetti qualcosa senza chiederla, solo per via di alcuni segnali che sono chiari solo a te, rimarrai sempre deluso…”

“Quindi tu dici che io dovrei invitare a cena una ragazza e le dico subito se ha voglia di fare sesso?”

“Si…”

“Facciamo finta che lo chiedo a te adesso che mi rispondi?”

“No.”

“Vedi? Non si può chiedere così in modo diretto. Perchè voi siete così…”

“Così come?”

“Avete bisogno di essere corteggiate…”

“Ecco perchè poi ti dicono di no. Hai un’idea tutta sbagliata delle donne. Io ti dico di no perchè non ne ho voglia e non ne ho voglia con te. Fino a quando non sarai in grado di affrontare un rifiuto e resti a nasconderti dietro mille chiacchiere, puoi dire delle donne quello che vuoi ma le donne sono libere di dirti di si o di no. Possono dirtelo prima o dopo cena. Dipende da te…”

L’altro sembra intrigato dalla chiacchiera condita di sorrisi, sfottò, una mia ciocca di capelli che scivola sempre sul viso mentre tento di trattenere il vassoio pieno di piatti, bicchieri e bottiglie vuote.

A fine turno lo spavaldo si avvicina.

“Posso darti un passaggio quando hai finito? Sai, ho capito quello che volevi dire…”

“E cosa volevo dire?”

“Che volevi uscire con me…”

Gli ho voltato le spalle. Sono andata dietro la cucina, dove sta’ il nostro armadietto. Un cambio veloce, ho fatto ciao ciao con la manina allo spavaldo, un passaggio dal boss che mi ha dato la paga e subito fuori.

Virginio era lì. Non so se dura e quanto dura. Lui non chiede. Io non chiedo. Va bene così.

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7 responses to “Escluse le presenti

  • claudia

    sei troppo intelligente e hai una logica impeccabile, ma fallirari sempre l’intento “pedagogico”, uomini così sono senza speranza. Però continua a farlo, non lasciare che le loro convizioni sessite e retrograde passino inosservate, perché secondo me sono pure pericolose!Lo faccio anche io!non riesco a ascoltare in silenzio questi insulti.
    P.S.. “escluse le presenti” è un ever green !

  • Stefania G.

    Meraviglioso. Grazie di averlo condiviso con noi. Stefania

  • Silvia86

    Grande come sempre. Grazie.

  • Rachele

    ahahaah!!sei fantastica, adoro il tuo sangue freddo!!Io in situazioni del genere lascio perdere, primo perchè nn considero individui del genere degni neanche di pochi minuti del mio tempo e secondo perchè tendo a reagire tipo ad acqua (o altre bevande) in faccia!!
    Continua così! 😉

  • Manfredi

    La cosa buffa è che questi tizi, in epoca di bunga bunga, passano quasi per neoromantici

  • Povi

    Grande! E soprattutto… il tipo è un vero genio: se ha capito lui!

  • FedericaT

    Mala sei grandiosa!Metterli alle strette è stata e continua ad essere una mossa geniale!
    Una menzione speciale va al tizio che “ha capito quello che volevi dire”… Come volevasi dimostrare!Continua così, continuiamo così!
    Ciao!

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