Schiena dritta e sguardo fiero

Ieri sera ero stanca e anche abbastanza avvilita. Trovo su faccialibro tanti messaggi resistenti, di quelli che arrivano da chi ha coscienza di classe. Stamattina uno dei miei amici precari mi ha dato il buongiorno con questo capolavoro di corto di animazione.

La presentazione dice:

Adaptado de un mito ayoreo. Corto animado producido en The Animation Workshop en Viborg, Dinamarca, por The Animation Workshop, Nicobis, Escorzo, y la Comunidad de Animadores Bolivianos, el cual tiene el apoyo del Gobierno de Dinamarca.

Animado por 8 animadores bolivianos, dirigido por un francès, musica principal “Chillchi Parita” compuesta y cantada por Luzmila Carpio, embajadora de Bolivia en Francia, otras composiciones y arreglos por Pablo Pico, un proyecto danès, ayuda de produccion por un mexicano y una allemana. 

Il video parla di risorse, quelle che vengono sprecate, accumulate, privatizzate, sottraendo beni comuni a tutte le persone che ne hanno bisogno. Ma parla anche di egoismo, della scarsa considerazione che si ha della terra, dell’ambiente, dei beni primari dei quali abbiamo bisogno. E parla della capacità di reazione dei popoli, che non possono restare a lungo subordinati alle prepotenze di chi viene difeso da eserciti di mercenari al soldo dei ricchi.

Più di tutto, parla della capacità di reazione di chi viene sfruttato e per quanto io non sia un bene così prezioso come l’acqua voglio pensare per un attimo che questo video parli anche di me, di noi, di tutte quelle braccia sfruttate, privatizzate, non pagate, in ostaggio di chi monopolizza le ricchezze che dovrebbero essere di tutti.

Perché il potere ha sempre gli stessi volti e le spalle quadrate e chi vi è sottomesso ha le spalle ricurve fintanto che non trova la forza di reggersi ad altri curvi schiavi per raddrizzarsi e prendersi quello che gli appartiene. Quello che ci appartiene.

Bisognerebbe ringraziare chi ti aiuta a stare a schiena dritta, sguardo fiero, anche quando tutto ti impone di stare ripiegata su te stessa. Bisognerebbe dire grazie mille volte e poi avere la forza di restare in piedi per diventare a tua volta supporto di altre persone che rischiano di cadere.

Perché l’umanità, quella che può ancora definirsi tale, è fatta di questo: di lotta, condivisione, solidarietà.

Mentre chi ci ruba la dignità ci impone anche di coltivare l’egoismo perché tenerci separati è il modo che hanno per dominarci.

Pensate a quanta paura possono avere, quelli che ci rubano il futuro, di noi tutti e tutte, uno accanto all’altra, senza distinzione di etnia, provenienza, sesso, religione, e con l’idea chiara che chi vuole separarci, chi ci insegna l’odio e la paura, è un tiranno.

Perché io sono l’acqua, tu sei l’aria, lui è la terra, lei è il fuoco, e separarci è una catastrofe, imprigionarci è impossibile.

Io sono Malafemmina, una precaria, ancora in grado di pensare, che non si lascerà rubare anche le lacrime, e sono così viva che oggi, guarda un po’, mi concedo un po’ di rabbia e di amore.

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