C’era una volta la fossa dei dipendenti precari

Notte. Loculo/alloggio. Turno finito.

Stasera a cena, mentre noi auguravamo un buon pasto agli ospiti, tra un saluto e un complimento, qualche sorriso e una chiacchiera, una canzoncina improvvisata e la distribuzione di alcuni gudgets per i bambini, una ragazza, una cameriera, è scivolata.

Qualcuno aveva versato un po’ d’olio o d’acqua, non so, per terra e lei ha fatto un gran volo ed è atterrata sull’osso sacro.

Le è piovuto addosso il vassoio pieno di scarti che lei aveva ritirato dai tavoli. I bambini ridevano. Gli adulti ridevano. Persino lei ha cominciato a ridere. Però si è fatta male.

L’ha aiutata un mio collega e ho visto che lei aveva difficoltà a camminare. Si è fatta proprio male. Ma gli ospiti paganti del villaggio sono qui per divertirsi e non hanno voglia di conoscere i drammi dei dipendenti. Dunque la cameriera è sparita in un attimo, accompagnata in infermeria, mandata nel suo loculo/alloggio con una pillola per il mal di schiena.

Se domani, svegliandosi, rimarrà immobilizzata a letto, saranno fatti suoi perché nessuno le ha proposto di andare al pronto soccorso, a farsi una lastra, una risonanza, qualcosa.

Effettivamente non so neppure che genere di assicurazione medica abbiamo se ci capita un infortunio. Nel contrattino che ho firmato non c’era scritto niente a questo proposito come credo non fosse scritto nulla che riguardi gli infortuni in tutti i contratti precari.

Mi chiedo, se mai mi capitasse di scivolare, inciampare, cadere, farmi male, cosa dovrei fare per non farmi mandare a letto con pillolina per punizione.

Il mio collega mi ha detto che all’infermeria erano un po’ infastiditi perchè lei avrebbe dovuto stare più attenta. Hanno imputato lo scivolone alle sue scarpe, alla suola di plastica. Scommetto che farebbero qualunque cosa pur di non riconoscere l’infortunio e comunque sicuramente sono scocciati perché quella cameriera ha osato lasciare la postazione di lavoro per una caduta.

Tze’, che vuoi che sia se ti schianti sul terreno frantumandoti la schiena?

Avrei voluto parlarle, ma non so neppure se il suo loculo sta nella stessa fila del mio o se è diversamente posizionato nel cimitero dei dipendenti precari.

Non dovessi vederla in giro domani cercherò la fossa dei dipendenti precari. Vivi o morti, da qualche parte dovranno pur metterci, non vi pare?

Annunci

2 responses to “C’era una volta la fossa dei dipendenti precari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: