Quello che mi eccita in un uomo

Dato che qualcuno, un troglodita, non dico chi, mi ha lasciato un commento molto offensivo (che non pubblico) perché ho dichiarato che un uomo contro lo stupro mi piace molto, mi interessa, mi eccita anche sessualmente, penso ci sia bisogno di dirne di più e di dirlo più forte.

Sono sensibilmente vulnerabile alla vista di un uomo che mi ascolta, mi ascolta per davvero, e che non tenta di rifilarmi cazzate da spot televisivo per fare colpo su di me.

Mi piace molto chi sa che No vuol dire No. Chi ha rispetto del mio punto di vista e non prova in alcun modo a prevaricarmi nel corso di una discussione. Chi non parla del “mondo delle donne” come di una cosa a parte ma sa perfettamente che le discriminazioni che subiscono tante donne definiscono un sistema che usa gli uomini e le divisioni sociali affinché tutto proceda bene per chi è più ricco di tutti noi e ci sfrutta, ci immiserisce, ci umilia, ci mortifica giorno dopo giorno.

Mi eccita un uomo che si separa dal branco e trova un proprio modo, originale, di essere persona. Mi eccita l’intelligenza, mi procura orgasmi multipli, me la sento scivolare addosso e ho con l’intelligenza maschile un rapporto tattile perché ogni dimostrazione di intelligenza è una bella, tenera, calda, appassionata carezza che coinvolge il mio corpo, i miei sensi.

Mi piace un uomo che non è omertoso rispetto alla violenza che altri uomini compiono sulle donne. Uno così produce un odore particolare. Il mio olfatto ne è estasiato.

Un uomo che si evolve rispetto ai cavernicoli che l’hanno preceduto sa di buono.

Mi piace colui che ride di se e non si prende sul serio e sa analizzare con ironia i ruoli a cui viene destinato. Soprattutto sa sfuggirli.

Mi piace un uomo che se ne frega di cose ottocentesche e un po’ mafiose come l’onore e mi piace chi non mi dirà mai che “non tocca una donna neppure con un fiore” perché io non merito rispetto in quanto essere inferiore e fragile e destinata alla cura e alla riproduzione. Io merito rispetto in quanto persona, esattamente come chiunque altro.

Mi piace l’uomo che rifugge gli eroismi militari e camerateschi e che ritaglia nuovi e migliori eroismi nella vita di ogni giorno, nelle resistenze, anche per schierarsi al mio fianco quando serve così come io mi schiererò al suo per una battaglia che lui vorrà compiere.

Mi piace l’uomo che non ce l’ha sempre duro perché avercelo duro “sempre” è un po’ come farsi di viagra tutto il giorno e mi sembra una patologia da destinare all’andrologo (o all’urologo?).

Mi piace l’uomo che smette di attribuirmi cose indiavolate, mefistofeliche, e che smette di attribuirmi le sue brutte azioni.

Mi eccita tanto l’uomo che non dirà mai che “se le donne non vestissero come zoccole nessuno le violenterebbe”.

Mi piace chi sfila in piazza assieme a me, contro lo stupro, indossando anche una minigonna corta, perché gli abiti non sono importanti e perché la dimensione di genere va al di là di un braccio teso a inneggiare ad un leader o a schiaffeggiare una donna per rimetterla al “suo posto”.

Un uomo che si sa reinventare è desiderabile, è attraente, è affascinante, è meglio, come si dice in gergo.

E di uomini così, purtroppo, non ce ne sono moltissimi ma esistono e dovrebbero mostrarsi in pubblico ed essere orgogliosi di ciò che sono perché sono loro il futuro e non quegli altri che stanno ancora con il cervello dentro una caverna a metà tra un tribunale dell’inquisizione e una truppa di gente che non sa pensare con la propria testa.

Dovrebbero conoscere il proprio valore e non farsi intimidire da quelli che li descrivono come difettosi, “senza palle”, “frosci”, inferiori.

Uomini così li voglio al mio fianco, ne voglio incontrare tanti e ne vorrei uno accanto, persino adesso, qui, in questo villaggio bruttissimo, dove lavoriamo per poche centinaia di euro al mese (e ancora non ho visto un soldo da che sono qui), con cui parlare, ridere, pensare, e fare sesso, del buon sesso con una persona intelligente.

E anche voi, lì, tutte voi, amiche, precarie, sorelle, ditelo forte che sono questi gli uomini che ci piacciono e che quegli altri ci fanno un po’ schifo. Diciamoglielo insieme che sono i cavernicoli che devono adeguarsi ai tempi perché nessuno di loro è eccitante.

Potranno attribuire la scarsezza di considerazione che godono tra le donne alle ragioni più sciocche, infide, rabbiose, ma la verità è che gli uomini che somigliano ai loro nonni sono vecchi e che quel vecchiume non piace a nessuna. Sono brutti. Sono inadeguati. Sono privi di fascino. Sono niente.

Potete prenderla come vi pare ma io la penso così.

Ps: per gli insulti vi prego di usare un po’ più di fantasia. almeno aggiornate il vostro vocabolario perché leggere le cose che avrebbe potuto dirmi un pluricentenario non è interessante neppure da un punto di vista prettamente linguistico/sociologico/antropologico.

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75 responses to “Quello che mi eccita in un uomo

  • caterina

    Confermo: i cavernicoli non ci piacciono!!!
    O meglio non piacciono alle donne ‘non cavernicole’…

  • kassandra dixit

    Non sto parlando di un cavernicolo ma di un laureato al Politecnico con prole.
    Universalmente riconosciuto come animo sensibile.
    Alla vista del volantino “No Means NO” ha commentato:

    “documento ingenuo, la vita è ambiguità”

    Finchè il NO di una donna verrà considerato “ambiguo” (Vis Grata Puellae)
    perchè così fa comodo, non andremo da nessuna parte.

    Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e si annida nel ceto medio,
    borghese, istruito e con famiglia.

  • Just Laure'

    ieri ero in giro con una mia amica. Discorrendo del più e del meno, lei si accorge di non avere l’accendino e educatamente chiede ad un signore sulla sessantina, seduto al bar davanti al quale stavamo passando, di poter utilizzare il suo accendino per accendere la sigaretta. Lui ha risposto di sì solo dopo averci passato ai raggi infrarossi e dopo aver aggiunto, tenendo ben fermo lo sguardo ad altezza dei nostri seni: “certo, non si dice mai di no ad una bella donna”. E poi, continuando: “potrei essere tuo nonno, ma i complimenti non hanno età e tu sei molto bella e…” e se io non avessi detto: “e mò basta. Grazie, ciao” chissà in quale digressione porchesca si sarebbe addentrato. Mi chiedo: se la mia amica fosse stata un pò bruttina non avrebbe avuto lo stesso trattamento “di cortesia”? Perchè alcuni uomini non si rendono conto che questo atteggiamento da “arrapamento non stop” ha stancato e che il più delle volte risultano ridicoli? Perchè non capiscono che la cortesia è ben lungi dall’avere un sorriso sornione appiccicato ai seni di una donna? Mah!
    Ciao Mala 🙂

  • Lorenzo Gasparrini

    @kassandra dixit
    Purtroppo il titolo di studio, a certi bei maschioni come quello del tuo esempio, serve solo a trovare scuse più complesse ed erudite per la propria violenza, per la libertà di esercitarla, per mantenere il potere di non ascoltare l’altro. Per me quello rimarrà sempre un violento ignorante – come minimo, s’intende.

    @Just Lauré
    Non “se ne rendono conto” perché vivono in un sistema sociale che incoraggia, giustifica, perdona e approva quei comportamenti come buoni, normali, naturali, e simili. In realtà se ne rendono conto benissimo, infatti applicano strategie comunicative ben diverse a seconda della categoria merceologica nella quale hanno incluso la donna che gli sta parlando.

  • Malafemmina

    intanto mando un bacione a lorenzo che è un altro degli uomini desiderabili che frequentano questo postaccio :*

    poi, a proposito dell’ambiguità del tizio politecnico, dovrebbe politecnicamente, imparare che quando si parla di corpi di persone non c’è nulla di ambiguo. i pedofili dicono la stessa cosa dei bambini, il fatto che siano bambini resta di per se un fatto ambiguo e dunque è come se condividessero gli abusi che subiscono.
    e sulle tette avrei un milione di aneddoti ma ne ricordo distintamente uno perché mi è successo appena ieri qui al villaggio.
    un tizio è arrivato a prendere suo figlio nello spazio animazione in cui io facevo i miei numeri per intrattenere i bambini. comincia a fare il cretino e a dirmi che suo figlio è fortunato ad avere una animatrice così. mi guarda i seni, poi mi guarda le gambe, poi guarda la mia faccia, mi fa l’occhio languido, e il bambino, che io adoro perché per fortuna non sempre si può dire che tale padre e tale figlio, super intelligente, sveglio e pieno di creatività che spero saprà utilizzare per reinventarsi, tira il padre per la mano e gli fa:

    “si si, va bene papà, ma smettila di fare il cretino come al solito che tanto fai sempre la figura dello scemo!”

    • Just Laure'

      cloniamo questo bambino!!! 😀 eccezionale!

    • Aisha

      … eppure quel bambino intanto assorbe il cattivo esempio di quel bravo padre che tiene questi comportamenti anche per fargli scuola…

      Ciao, è il mio primo intervento sul tuo blog ma ti leggo spesso e mi piace molto quello che dici. A presto

    • NOo Emi

      @Malafemmina: geniale il bimbo!

    • Valentina

      ah aha ah, grande bambino…speriamo che non si guasti crescendo, che si difenda da tanto testosterone paterno…Dai bambini non dovremmo mai smettere di imparare…sono come saremmo noi se non ci fossimo rovinati crescendo.

  • banchista

    Gli uomini sessisti e un pò bestie sono in pari numero alle gazze ladre che confondono l’amore con la convenienza, entrambi hanno molto credito all’interno del contesto sociale nel quale vivono. Io, almeno in teoria, appartengo a quel modello di uomo che hai descritto nel post, e sinceramente mi fa molta rabbia esser tale, vista la mia collezione di due di picche. Quelli come me tendono a nascondersi perchè spesso derisi soprattutto da molte donne. Il cuore sincero è un problema per tutti, anche per gli uomini fuori dal coro…..

  • Malafemmina

    banchista, non vorrei sembrarti troppo noglobbbbbal e ateocomunista (ma lo sono e sono anche di più), ma penso che forse il tuo due di picche sia dovuto al fatto che chiami le donne “gazze ladre”. te la butto lì. non ho tempo e voglia di spiegarti perché un uomo come te può non piacere ma se rileggi con attenzione quello che hai scritto sul tuo blog, soprattutto il perché ritieni una donna “meritevole” di essere “sposata” da TE (e se lei non vuole sposarti?), può essere che un po’ capisci che quell’approccio risale al secolo scorso e per quello che mi riguarda chi la pensa così è uno dei maschi estinti che ancora circolano senza patente su questa terra. Auguri!

    ps: ho forse dimenticato di dire che non mi piacciono gli uomini un po’ vittimisti che si piangono addosso?

    • Just Laure'

      @Banchista: dal tuo blog “come tutte le persone di questo modo vengo attratto dall’aspetto fisico di una ragazza al primo impatto, a differenza di altri, però, cerco sempre di vedere la sostanza oltre l’apparenza ed alla fine prevale la logica del “meglio un asino sano che un cavallo zoppo”. Non l’ho capita. Davvero. Che significa dire che guardi la sostanza oltre l’apparenza, aggiungendo che prevale la logica del asino sano piuttosto che del cavallo zoppo?
      E poi – ma questa è una mia impressione personalissima – la descrizione della tua “donna da sposare” mi sembra tanto un monologo di veltroniana memoria: bella ma anche brutta, intelligente ma anche scema, alta ma anche bassa…. Cioè…. qual è il punto?! 🙂

      • banchista

        non seguo i dialoghi di Veltroni, ma il punto è che (per fortuna) ci sono tantissime variabili che mi attraggono in una persona, non prendo le misure al metro per farmi piacere una ragazza. la logica del “meglio l’asino sano del cavallo zoppo” parla da se, chissenefrega se non è una dea greca finchè è intelligente, ha carattere e sa rendere felice un uomo in una relazione, dopotutto neppure io godo di estetica altisonante (anzi), ma ho testa e carattere, questo sì.

      • Ellis

        “sa rendere felice un uomo in una relazione”
        a banchì, nun ce samo propo..

        senza offesa, il primo passo per non essere trogloditi è sapere che da lì si parte per poi lavorare su sé stessi. Questione di umiltà, chi più chi meno nasciamo tutti maschilisti perchè così ci vuole e modella la società. Anche con testa e carattere.

  • banchista

    Ho commentato il post perchè certi problemi di “superficialità subìta” riguardano anche gli uomini. Non me ne frega nulla delle tue idee politiche al momento (una no global non me la sposo, ma ci posso ragionare e parlare.). Io considero le donne quali gazze ladre per la maggior parte, non nella totalità, allo stesso modo in cui non è vero che tutti gli uomini sono maiali sessisti (solo 7 su 10). Sul matrimonio……attendo reciprocità, non ho mai costretto o pagato nessuna a darmi attenzioni. Se poi non piaccio (e so quanto valgo) non mi piango addosso, ma vivo semplicemente senza aspettative in merito. Non so quale sia il tipo di “approccio del secolo scorso” al quale ti riferisci, ma ho una concezione moderna della realtà e dei rapporti con le persone. Sarò forse un maschio estinto ma ho il pregio di non guardare mai una donna come un oggetto qualsiasi.

    P.S. io non mi piango addosso e contemporaneamente non pretendo di piacere.

    • Emmanuelle

      Credo che “l’approccio del secolo scorso” si possa riassumere nella tua frase: “…sa rendere felice un uomo in una relazione”
      Ecco, facciamo che tu trovi il modo di essere felice per i fatti tuoi eppoi casomai ti condividi cun un altro individuo di sesso femminile che ti piace ma alla quale, soprattutto, non metterai sulle spalle il peso della tua infelicità…
      Così, tanto per fare un appuintino eh…

      • banchista

        questo commento non l’ho capito molto. cmq l’espressione non voleva essere sessista. il “Saper render felice” è necessariamente reciproco, e fa parte di quel bagaglio quotidiano che caratterizza ogni relazione, il giusto mix tra dialogo, sesso, sensazioni ed eventi piccoli e grandi con i quali si cammina insieme. E quando ho corteggiato qualcuna, mi sono sempre chiesto se davvero ero in grado di renderla felice. Poi ripeto, non ho mai costretto nessuna a volermi, e non ho mai impostato i miei rapporti sul do ut des, a differenza di tanti maschi che tanto credito hanno agli occhi di voi donne. (per quanto sul mio blog si rimarchi sempre un tono maschilista e quasi misantropo).

  • Adrianaaaa

    Ciao, complimenti per il blog e per la scrittura tagliente. Ce n’è proprio bisogno 😀
    Lo sai che appena ho condiviso su facciabuco il link a questo articolo un mio amico ha commentato che io e te resteremo zitelle? S’è difeso sostenendo la solita solfa: “ma io ero ironico”.

    • Ena

      Ahahah la storia delle donne che rimangono zitelle perchè non accettano tutto quello che gli uomini impongono loro è molto diffusa… quanto falsa, ovviamente.
      Un uomo è felice se ha una donna felce al suo fianco, e non una schiava bella e muta. Perchè una può essere bella e muta, ma se non è realizzata si sente.

  • Malafemmina

    SOLO 7 su dieci? 😀
    Cos’è, una barzelletta?
    E lo è altrettanto quella in cui dici che una “no global non te la sposi” (è la noglobbbbal che non sposa te e forse nessun altro perché il matrimonio non è un premio che l’uomo elargisce alle donne. questo fa parte del repertorio degli uomini del secolo scorso).

    però sono d’accordo quando dici che di superficialità patiscono tutti. non l’avevo mai messo in dubbio. grazie per averlo precisato. ora che l’ago della parità è puntato al centro spero si possa ancora dire che qui stiamo parlando di altro rispetto alla semplice “superficialità”. parliamo di uomini violenti (che sono violenti senza discriminare nessuna, sia essa una donna più, meno o assolutamente non superficiale) e di uomini che invece prendono le distanze da quell’atteggiamento e che non portano a giustificazione della propria modalità incattivita nulla, ma proprio nulla, incluso il fatto che le donne non sono tutte splendide e fantastiche come le vorremmo.
    gli uomini non sono tutti meravigliosi, come dicevo nel post, ma quelli che non mi piacciono di sicuro non li punisco con lapidazioni, violenze e torture.

    siamo comunque fuori tema perché il soggetto di questo post, una volta tanto, sono io e chi piace a me. 😀

    • banchista

      Boh, seriamente, io credo sia difficile per tutti interagire in questa frenetica società, figurarsi poi andare sotto la superficie nei rapporti….
      Sul matrimonio e sulla famiglia, io ci credo davvero, e l’ho sempre visto come il punto che segna la maturità di un rapporto tra due persone che decidono di trasmettere ciò che hanno imparato ad una generazione di figli, non certo come “un premio da elargire” ad una donna. Se matrimonio e famiglia sono in crisi profonda da decenni, è solo perchè troppe volte nascono da questioni di convenienza per lui e per lei. Poi certo, non tutti ritengono necessaria l’istituzionalizzazione dei rapporti e vivono bene comunque in relazioni pulite….

      P.S. bel post cmq, ho dimenticato di scriverlo sul primo commento

  • titti

    Banchista, sei uno che si definisce nel suo profilo “maschilista a tratti” e ti chiedi perchè ti dicono che sei del secolo scorso?
    L’atteggiamento lamentoso e vittismista a volte camuffa l’essere “maschilista a tratti” ma non rende gli uomini migliori e più desiderabili, valà.

    • banchista

      Maschilista per necessità, direi. ho un buon tratto di carattere romantico e sognatore che le circostanze stanno sopprimendo lentamente. Malgrado i miei errori e le mie imperfezioni, posso vantarmi di aver sempre parlato col cuore a chi avevo di fronte, evidentemente non sono destinato a raccogliere i frutti della semina.

      • Drew Falconeer

        Chi e’ Banchista, secondo se stesso: “Salutista, Interista, Uno di Destra, Nevrotico, Intollerante se serve, disilluso e critico su tutto ciò che lo circonda. Scrivo per me stesso, non per la gloria o per le statistiche. Se proprio vorrete commentare…..siate quantomeno sicuri di aver letto bene tra le righe. ASTENERSI VIVAMENTE: no global,”comunisti a prescindere”, minorenni, donne ingrate, fighe di legno, capitoli chiusi della mia vita, psicopatiche e perditempo.”

        Questo tizio non e’ solo pericoloso perche’ il maschilismo, a tratti, per necessita’, per sfortuna o per qualsiasi altra cosa e’ sempre un male. Ma e’ pericoloso perche’ mantiene la calma e una parvenza di educazione normativa con cui propone i suoi rivoltanti concetti in congiunzione con un vocabolario superiore alle mille parole. Questo tipo di maschilista e’ il piu’ letale perche’ finisce per SEMBRARE “ragionevole”, e in molte sedi meno accorte di questa riesce a far scivolare alcune pessime idee in mezzo al compromesso dialettico. Da’ l’impressione di essere uno con cui si puo’ parlare e capirsi, quando la realta’ e’ che, come diceva anche Lorenzo, troppi usano il briciolo di cultura o pseudo-buonsenso che hanno al solo fine di meglio giustificare il proprio richiamo ai “diritti” dei maschi, ai diritti definiti dal dualismo di genere (che ovviamente difendono coi denti, o in questo caso con denti foderati di melliflue buone maniere).

        Questi personaggi infine amano discorrere all’inifinito. Banchista non ha problemi ad ammettere di avere fin troppo tempo libero, quindi una discussione con lui e’ una specie di trappola predisposta dal suo intelletto incastrato in dinamiche antiche, sterilmente conflitttuali, infantilmente seduttive, ove l’obiettivo ultimo e’ quello di mostrare e provare scientificamente una sua presunta diversita’ dall’appiattito maschio che qui si critica, e che si configura (nei suoi sogni) come una carismatica vittoria del’uomo sulla brillante ma ultimamente domabile mente e personalita’ della donna.

        Per lui, autodefinitosi maschilista, il “dialogo” con una femminista e’ una sessualizzata, eccitante battaglia. Insomma, niente che Mala non sappia gia’, e mi scuso profondamente per il fuori tema (non ve ne saranno altri), ma mi scoccia pensare che questi personaggi credano davvero di essere piu’ complicati o difficili da smontare di un tavolino Ikea.

        Aggiungo che finche’ ti sentirai un fiocco di neve unico, raro, sensibile e romantico anziche’ un maschio privilegiato e sessista che parla scrive e blogga proprio come un maschio privilegiato e sessista, non riuscirai mai a capire perche’ chi non s’accontenta di subire i modelli patriarcali imposti ti prende per un.. uhm… maschio privilegiato e sessista. Penserai sempre di essere stato giudicato ingiustamente. Ed e’ proprio fino a quando non farai questo serio autocritico salto in avanti che continuerai a essere un problema e a creare problemi.

  • Il villaggio vacanze e la classifica delle donne “scopabili” « Malafemmina

    […] Mai che gli venisse in mente che sono gli uomini così che non meritano attenzione. […]

    • banchista

      Drew Falconeer……complimenti!! Quello che hai scritto di me è offensivo ed a tratti criminale. MA CHI DIAMINE CREDI DI ESSERE???? COME TI PERMETTI DI GIUDICARMI????Ecco perchè uno come me è sempre solo, perchè trova sempre quelle come te che vivono di pregiudizi e pensano di aver capito tutto di una persona solo per aver letto la home page del suo blog. In questo blog non ho giudicato nessuna, ho solo commentato e rimarcato il fatto che la superficialità subìta riguarda anche noi uomini.

      • banchista

        Ci siamo forse mai incontrati per potermi giudicare pericoloso o chissà cosa??? Sono allibito da tanta superficialità.

      • Just Laure'

        scusa banchista ma se ti sembra di “rimanere sempre solo” (cito parole tue) sarà forse anche per come ti presenti, e fidati… non ti presenti benissimo. 🙂 Per esempio, a me non fa piacere leggere che una persona si descrive come “intollerante se serve”. Spiegami quand’è che serve l’intolleranza, a quali condizioni la si può ritenere accettabile. …. Per non parlare poi delle “stronze ingrate” e delle “fighe di legno”. Se gli uomini fossero definiti, che so, per esempio come degli inutili uccelli di plastilina… non ti darebbe un pò fastidio?

  • Malafemmina

    Solo per dire che Drew è un uomo. Il tipo di uomo che a me piace molto.
    E per quello che riguarda la pericolosità penso si riferisse ad una figura retorica senza voler essere offensivo.

    Ecco Banchista, direi che il thread si chiude qui. Ho ospitato nel mio blog questo scambio credo per il tempo necessario. ok?

    • banchista

      Chiudiamo le repliche…..decisamente. Scusa il tono dell’ultimo commento, ma non sopporto i giudizi affrettati e perdo le staffe facilmente…..

  • Ena

    Drew Falconeer… Applausi!!

  • Superficialità e Pregiudizi « Nuova Squadra Buoncostume

    […] ragionevole nei contenuti. Il post in questione riguardava le sue aspirazioni in fatto di uomini, “quello che mi eccita in un uomo”, ed ho commentato in merito. Il confronto è andato avanti secondo buonsenso, tra punzecchiature e […]

  • Cornelia

    Scusate l’intromissione, non che voglia essere inopportuna, ma vorrei dire la mia in breve: credo che quando la smetteremo di usare la dicotomia uomini v/s donne e parleremo un po’ piu’ di persone, il mondo sara’ “un posto migliore”.
    Secondo elemento: odio il vittimismo da ambo i lati (se proprio sono costretta a seguire la logica della scissione): sia degli uomini che asseriscono che la maggior parte delle donne sono profittatrici, sia delle donne che considerano la maggior parte degli uomini tutti maiali.
    Chiusa la parentesi sulla guerra dei sessi e tornando a parlare di “persone”, direi che sarebbe meglio applicare una divisione tra individui superficiali/profondi; intelligenti/stupidi; buoni/cattivi. Puo’ sembrare banale, ma per la mia esperienza posso asserire che funziona.
    Il problema consta nel fatto di saper selezionare: qui sta il punto nodale. Non e’ una cosa semplice, ci vuole allenamento ed occhio clinico, qualita’ che non credo di aver ancora raggiunto pienamente.
    Ci sto lavorando.
    Ovviamente tutto questo riguarda solo una mia personalissima opinione.
    Sincero saluto a tutti.
    Cornelia.

  • Traballare sfilando e le prove dei sensi « Malafemmina

    […] Però, in tutto ciò, c’è che le mie tante precarietà e i miei casini mi mancano e da qualche giorno mi manca anche qualcuno dei miei amanti. Comincio ad avere qualche esigenza. Anche se qui non c’è molto da scegliere. […]

  • versicoli

    molto interessante il tuo blog. Vengo spesso qui.

  • Arguzia

    Il mio uomo è proprio così! E sono stata cresciuta da un uomo così.
    Delle due l’una: o io ho più culo che anima oppure ce ne sono parecchi in giro e tocca solo che si decidando a farlo sapere al resto del mondo.

  • ciprino

    L’eccitazione è sintomo d’amore …. scriveva un famoso paroliere.. in realtà le cose sono più complicate di quanto il verso ci faccia credere.. ma non cosi’ complicate come a volte ci si prospettano … In ogni uomo alberga un “troglodita” piccolo o grande a piacere ; le donne hanno strutture mentali e velocità di pensiero estremamente più complesse delle nostre e nella comparazione tra sessi l’etichetta può essere anche corretta.
    L’uomo che descrivi forse esiste, ma è l’uomo dei tuoi desideri ; amo la mia donna per quello che è , quello che poi fa è consequenziale. Nel mio caso,personalissimo , ho deciso anni fa di rinunciare a capire le donne e mi sono limitato ad ascoltarle, supportarle, comprenderne le esigenze aldilà della comune ratio maschile .
    Questo esperimento mi ha reso felice, penso ( forse sbagliando ) che la troglodità maschile q.b. faccia parte del gioco e che la “sana” praticità maschile abbia un senso nella sfera irrazionale dei rapporti uomo donna.
    Quello che attribuisci ai nostri nonni , un po’ di sana “cavalleria” è negativa se non è un comportamento consapevole e genuino verso la persona ma un mezzo per “conquistarla” . Se l’uomo giusto fa la cosa giusta , nel giusto momento , con spirito consapevole e con un sentimento genuino lo aprrezzerai .. l’eccitazione è sintomo d’amore . stop

  • The End (aspettando s’ammoscia!) « Malafemmina

    […] prima mi dici perché dovrei stimarti semplicemente perché io ho le idee molto chiare su quale tipo d’uomo mi piace, mi eccita, mi fa stare bene, e un paraculo semplicemente non mi eccita. Può agitarsi quanto vuole, può fare […]

  • sdrammaturgo

    Ti assicuro che questo tipo di uomo NON eccita il 95% delle donne, forse più, comprese quelle più impegnate sul fronte dell’antisessismo.
    E parlo per esperienza personale 😀
    Vedo quotidianamente tipici esempi di maschi alpha da letteratura televisivo-cinematografica far breccia nelle grazie delle più caustiche libertarie sedicenti emancipate.
    A qualsiasi manifestazione, in qualsiasi centro sociale, quello che fa la parte del leader e che apre la portiera alle donne (o, in alternativa, “fa lo stronzo”) è quello che cuccherà di più. Tristemente matematico.

  • Drew Falconeer

    Caro Sdrammaturgo, ti sbagli. La tua esperienza personale e’ non e’ un campione significativo di nulla e potrebbe essere vivisezionata in duemiliardi di modi per dimostrarne la vaghezza e l’approssimazione (altro che matematica).

    La mia esperienza personale, di 37 anni, nega completamente i tuoi stereotipi.

    E forse la chiave sta proprio qui: liberarsi degli stereotipi, non solo quelli che la societa’ cuce addosso ai maschi alfa, beta, gamma e tutto il resto. Ma anche di quelli che voialtri, uomini vittime di questa certamente ingiusta classificazione dalla quale pero’ non riuscite nemmeno a tirarvi fuori, finite per appiccicare alle donne, o al “95%” di esse per citare te.

    E allora appena esci da quella classificazione ti accorgi che c’e’ un mondo di sfumature, altro che 95%, e che c’e’ posto per tanta, tantissima diversita’. Forse hai cercato nel posto sbagliato, ma io sono piu’ portato a credere che tu abbia cercato nel MODO sbagliato, e che non ti accorga che non importano le statistiche e i numeri (nessuno intende negare che un gran numero di donne e uomini sia attratto proprio dallo stereotipo medio e piu’ becero del sesso opposto) quanto invece la differenza che siamo in grado di fare attraverso il modo in cui guardiamo alle altre persone, e attraverso il modo con cui ci lasciamo guardare.

    Io, che mi identifico nell’uomo dell’articolo, ho sempre avuto grande fortuna in campo sentimentale, emotivo, relazionale, romantico e sessuale. Non ho mai dovuto ricorrere alla mia mascolinita’, non ho mai avuto bisogno di esercitare il privilegio e non ho mai avuto bisogno di aprire portiere. Come si spiega?

    Sappiamo tutt* che tante cose contribuiscono a rendere le persone piacevoli le une alle altre. Non c’e’ una formula (quindi ne’ leader cafone ma anche cavaliere, ne’ sensibile combattente antipatriarcato), ma se ti fissi a guardare la massa, vedrai solo massa.

  • sdrammaturgo

    Beh, questa risposta è un po’ da piacione, quindi la tua grande fortuna me la spiego facilmente: la piacioneria ha sempre acchiappato 😀
    Ciò non esclude che tu possa aver ragione.
    Che poi il mio commento non era neppure così serio e serioso: se mi prendessi sul serio, sarebbe come dire che questa vita merita di essere vissuta, cosa che mi guardo bene dal fare 😀
    E scusate le insopportabili faccette.

  • Agli uomini piacciono le stronze « Malafemmina

    […] fate finta di non aver letto il titolo. E’ però anche una provocazione perché il mio post su quello che a ME eccita di un uomo ha scatenato una serie infinita di dibattiti in rete dei quali, per una percentuale per fortuna […]

  • fred

    brava bravissima! peccato tu sia più unica che rara

  • Eugenio

    ci ha perso pure tempo a scrivere ste minchiate … lol …

  • unaltradonna

    non è affatto unica né rara….
    brava, bellissimo post, diciamolo forte!!

  • Nicola Gambetti

    Ho letto questo post con attenzione, ma già dal suo inizio qualche perplessità me la lascia…dire che “Sono sensibilmente vulnerabile alla vista di un uomo che mi ascolta, mi ascolta per davvero, e che non tenta di rifilarmi cazzate da spot televisivo per fare colpo su di me.” non è, ancora una volta, ricadere nello stesso luogo comune che si cerca di abbattere?!? Essere ascoltati è un privilegio, non un atto di corteggiamento a sfondo sessuale…
    Malafemmina, permettimi di spiegarmi meglio rispondendo a provocazione con provocazione: da uomo sono sessualmente vulnerabile verso una donna che fa puzzette sotto le coperte o dentro un ascensore affollato, rivendicando fieramente l’olezzo…oppure ad una donna che parla come uno scaricatore di porto, ed a fine pasto dimostra di gradire con un bel rutto!
    Forte, vero? Eppure non ho mai incontrato donne così, come probabilmente tu od altre avrai incontrato pochi uomini disposti ad ascoltarti senza secondi fini…ma il problema normalmente non è di chi ascolta, ma di chi parla, di chi si espone: per poter avere argomenti VALIDI per essere ascoltati bisogna METTERSI IN GIOCO IN PRIMA PERSONA, mettersi a nudo! Solo questo rende interessante un qualsiasi argomento per chi ci sta di fronte, perchè esprime l’originalità del proprio punto di vista rispetto a tutto quello che si può aver già sentito, fino alla noia, nell’ennesimo talk show in tv. Ma mettersi a nudo è rischioso, soprattutto in un paese bigotto come il nostro…senza contare che TUTTI NOI preferiamo indossare un abito-personalità diverso a seconda della situazione in cui ci troviamo, e la situazione uomo-donna è la PEGGIORE da affrontare, in quanto è la PRIMA in cui l’obiettivo (reale) non è MAI dichiarato apertamente: se si tratta di un incontro SENZA FINI DI RELAZIONE (o sessuale), ci troviamo di fronte a 2 PERSONE (e non più uomo o donna) che semplicemente parlano liberamente di ciò che preferiscono…ma la maggior parte dei casi OGNUNO DEI 2 HA IN MENTE ALTRO: la donna magari la ricerca del principe azzurro (=l’uomo, e non la persona, che mi rispetta), l’uomo l’avventura più o meno facile (o, peggio, la sostituta della mamma in cucina!).
    Tornando alla mia provocazione: dopo il divorzio ho più o meno liberamente scelto la solitudine nei rapporti con l’altro sesso, in quanto non ho ancora MAI trovato una donna che, fin dal primo incontro, esprima LIBERAMENTE la propria personalità…molto più facile iniziare coi “cari”, vecchi luoghi comuni, che entro 5 minuti mi fanno sbadigliare e concentrare più sul vestito della mia interlocutrice…o su quello che c’è sotto, sicuramente più interessante di argomenti che ho già sentito migliaia di volte e che non hanno nessun fine, se non quello di perpetuare un’ennesima ruota di pavone: almeno, se fossimo quei volatili, avremmo la vita più semplice!
    Forse mi replicherai che la pazienza è la virtù dei forti, che aspettare oltre quei primi 5 minuti mi può far scoprire quello che cerco…io però cerco sempre di evitare e/o non giustificare MAI l’egocentrismo, qualsiasi sia il sesso che lo esprime: in un mondo che corre da matti, con 7.000.000 pronti ad accoltellarti in ogni momento per ottenere quello che ho raggiunto…perchè dovrei concedere PROPRIO A QUELLA DONNA un tempo maggiore, se per me è ancora una semplice PERSONA CONFORMISTICAMENTE COMUNE e non una ECCEZIONALE DONNA che mi affascina da subito con la sua personalità UNICA NEL TEMPO E NELLO SPAZIO?!?

  • Francesco

    beh quello che dici non fa una piega.
    mi rimane però un dubbio su questo desiderio solo mentale, come se il corpo non esistesse.
    cioè so che è una reazione agli atteggiamenti maschili e anche agli stereotipi del mercato delle immagini e tuttavia mi sgomenta un po’ l’idea che l’attrazione fisica possa sparire del tutto.
    trovo interessante il fenomeno delle “slutwalks” che mi sembra andare nella tua stessa direzione.
    vedremo se mai qualcuno se ne accorgerà anche in Italia, speriamo che Repubblica.it se ne accorga e chissà che poi non accada qualcosa del genere anche da noi.

    quello che invece a me eccita in una donna è invece la simpatia, nel senso greco del termine, cioè la capacità di “soffrire con”.
    e invece trovo solo donne antipatiche, cioè che ti “soffrono contro” avendone peraltro dei buoni motivi in cui però io spesso non c’entro nulla se non per il solo fatto di essere un maschio.

    ringrazio unaltradonna che mi ha fatto scoprire questo blog, tornerò a leggerti volentieri.

  • donnemigranti

    invece a me piace sto post..mi fa venire voglia di un Uomo..e non so bene dove cercarlo! 🙂
    ..e pensare che conosco uomini curdi che danno una pista a questi sboroni..vabbé, lasciamo sta.
    Un Uomo è un Uomo come una donna o essere umani, al di là dell’appartenenza culturale. Ma noi abbiamo perso un sacco per strada..

  • Trasgressioni precarie « Malafemmina

    […] rimane per una settimana e penso che mi piacerà la sua compagnia fino alla fine della sua vacanza. Le persone non banali mi eccitano. E questo è tutto. Share this:FacebookTwitterEmailStampaLike this:LikeBe the first to like this […]

  • spleen (@step_inside)

    Volevo leggere tutta la discussione ma non ce l’ho fatta..
    Comunque volevo farti i complimenti. Post grandioso.

  • La splendida realtà dei ragazzi normali « Malafemmina

    […] di distinguersi da quella massa di magnaccia che sfuttano le donne in ogni senso. Io ho già detto cosa mi piace in un uomo ma a questo punto, tanto per ribadire che si tratta di un problema generale e che l’uomo […]

  • Uomini che non si identificano col proprio pene « Meno e Pausa

    […] l’esempio della mia amica e vi dico cosa mi piace di un […]

  • Manuela Garreffa

    Ciao, bello il tuo articolo, solo non mi piace l’esempio del cavernicolo: l’origine dell’umanitá NON è violenta, è un pregiudizio che ancora oggi fa danni. Il NO della donna non è ambiguo da ancora troppo poco tempo, infatti per scaricare le responsabilità di decisione solo sugli uomini le nostre nonne hanno mantenuto quell’ambiguità che paghiamo ancora adesso, l’ambiguità che faceva sì che la donna venisse considerata rispettabile se si faceva convincere con difficoltà, se non diceva subito di si, cosa che mi viene consigliata ancora oggi da tante amiche di mezza età come me… e purtroppo comunque le persone come te che trovano attraente un uomo moderno così come tu lo descrivi non sono ancora moltissime, io ogni volta ho denunciato un pretendente o fidanzato violento o maleducato ho sempre visto che poi le altre lo tacchinano, anche donne laureate, purtroppo. Dobbiamo fare la nostra parte come donne, per cambiare questa situazione, e c’è ancora molto da fare. 🙂

  • herzog

    scrivi benissimo. per questo motivo ti consiglierei argomenti meno banali. la tua preferenza per l’uomo saggio rispetto a quello cretino non è notevole. un uomo che giustifica lo stupro, non sa ascoltare, ruba frasi d’amore dai baci perugina non è certamente il massimo che una donna possa auspicare. ed è certo preferibile l’uomo che sa reinvestarsi rispetto a quello che muore al primo fallimento. ed è meglio l’uomo che ce l’ha duro quando deve rispetto a chi dice di averlo duro sempre.
    giusto, tutto giusto.
    solo che l’essere umano non si può ridurre in modeste considerazioni legate a una manicheistica suddivisione fra bene e male. Io, che sono uomo, e virile, e forte comunque non ho mai picchiato non solo una donna, ma neppure un uomo, un cane, un pezzo di legno, non ho mai picchiato nessuno in vita mia: non per questo sono un eroe, o un essere superiore. ho semplicemente la forza di ragionare, e questo è un dono che purtroppo molti non hanno. proprio per questa loro debolezza vanno compresi e occorre comprenderne i problemi.
    si può sconfiggere la logica dello stupro non tanto scendendo in piazza con minigonne e pizzi ma cercando di individuare le ragioni profonde di una cultura della violenza grave perché diffusa.
    Gli indiani Nambikwara non sono violenti ma comprano le donne con i maiali, non per questo possiamo dire se sia giusto o sbagliato. dobbiamo capire, pensare, riflettere su ciò che da noi è lontano eppure così vicino.
    sono arrivato casualmente al tuo blog e sono rimasto molto colpito dalla tua facilità di scrittura, dalla fluidità con la quale usi le parole. e per questo nel leggere contenuti un po’ scontati ho sofferto. tanta grazia nello scrivere andrebbe accompagnata da una riflessione più profonda. scusami se mi sono permesso di scriverti questo e magari non pubblicare questa mia risposta: vedo che i commenti sono manichei, e non mi interessa. se vuoi, e ti fa piacere, puoi rispondermi alla mia mail. o non rispondermi affatto. o come meglio ti aggrada. ti ho scritto solo perché mi ha piacevolmente colpito il tuo garbo letterario.
    ciao

  • Manuela Garreffa

    ti ringrazio per aver scelto di pubblicare il commento di ‘herzog’, fa piacere sapere che ci sono persone come lui, a questo mondo 🙂

  • angelika

    Anche a me piacciono..

  • marabou (@marabou3)

    mi c’è voluto un anno, ma sono capitato qui grazie a spleen (@stepinside). Non ho letto tutti tutti i commenti ma la maggior parte. E nonostante concordi praticamente su tutta la tua linea e trovi il tuo pezzo necessario, ho però una critica da fare: non mi convince la tua ostinazione contro il Vecchio. Mi spiego, sono consapevole del fatto che mio nonno abbia avuto nel cervello retaggi maschilisti più forti dei miei, e io con le mie possibilità ho il dovere di abbattere i miei, pur presenti in ogni dove da una cultura monopolizzata e imperniata di ciò. Ma sono consapevole che anche mia nonna li abbia avuti quei retaggi. Non è un tentativo di assoluzione dell’uomo ma un dato più o meno oggettivo relativo alla coscienza di genere dei miei nonni. Ora qui secondo me non si tratta di condannare quel maschilista di mio nonno ma contestualizzarlo, senza tuttavia neanche assolverlo. Si tratta di vedere la sua capacità di ascolto nei confronti di mia nonna. L’interazione fra i generi. Dico questo perché condannando il Vecchio senza coscienza di genere ed esaltando il giovane sensibile a tale discorso si rischia di andare incontro ad una logica che definirei quasi positivista, e perciò automaticamente pericolosa. L’emancipazione delle nostre nonne è passata anche per minimissima parte per quei nonni che hanno saputo ascoltare, che hanno saputo ripensarsi. Come oggi tu esalti il tuo uomo ideale. Settant’anni fa tua nonna avrebbe potuto esaltare lo stesso uomo con altre parole, con un altro contesto, con altre qualità. Ma l’operazione sarebbe stata la stessa. E tra settant’anni tua nipote potrebbe fare lo stesso. E dico potrebbe perché magari si ritorna ai retaggi di tua nonna. E perché riprendendo le parole di Herzog vogliamo davvero condannare tutti gli uomini Nambikwara? Forse moralmente si. Perché indigna vedere donne comprate con maiali. Ma antropologicamente siamo davvero disposti a condannarli?

    • Manuela Garreffa

      Hai perfettamente ragione. Quello che vedo è che chi porta avanti il cambiamento sono sempre pochissime persone, sia uomini che donne. Dei pionieri, delle mosche bianche che hanno coraggio e dopo si muovono anche le masse. Specialmente il rapporto tra uomo e donna è sempre un gioco che si fa in due, sia come coppia che come genere o categoria… io ho visto da piccola come mio padre che era femminista e non credeva nella violenza veniva deriso e criticato anche dalle mie zie, un uomo che fosse all’avanguardia come pensiero sui diritti della donna veniva ostacolato anche dalle donne in genere. Dalla maggior parte intendo dire, perché la maggior parte non lo riconosceva come figura maschile ‘normale’ o desiderabile, per assurdo che possa sembrare. Lui era apprezzato per il suo carattere in altri campi della vita ma per non aver preso a schiaffi mia madre quando lei l’ha tradito è stato criticato assolutamente da tutti e tutte, era così che funzionava. L’ho visto con i miei occhi.

  • Lorenzo

    Auspicabile che tutte le donne trovino il coraggio di esprimere il proprio parere e far sentire la loro voce come fai tu…mette la voglia di essere un uomo migliore.

  • Alfredo Bruni

    Più che commentare, me lo vado a condividere sulla mia bacheca. A che servono quei commenti che sembrano trattati! Solo una cosa: peccato che siamo nel virtuale.

  • FABIO

    Hai proprio ragione, ma io uomo come lo vuoi tu lo sono. C’e solo un problema , ho una donna che non la pensa come te.

  • Sandro Amoroso

    Complimenti… Null’altro…

  • Lucia

    Grazie, condivido… io ho sposato un uomo così e ne sono immensamente felice.

  • Marina

    Grande!! Bene bene, approvo in toto quello che hai scritto. E approvo ancor di più che tu l’abbia fatto. Le cose “s’hanno a dire”, e dire forte e chiaramente, perché bisogna educare la società all’idea che si può cambiare e essere migliori. BRA-VA!!

  • Mauro

    fantastico!!!!
    machismo, maschilismo e anticultura ecco cosa ci circonda.
    Che non mi vengano a parlare di cultura latina che mi fanno solo incazzare!

  • ya

    Eh, purtroppo come e’ raro trovare uomini del tipo da te appena descritto e’ pure raro trovare donne che li sappiano apprezzare…e’ un sistema fatto male, una sovrastruttura inculcata… E cosi ci si trova spesso a darsi dei coglioni per l’incapacita’ di trascendere la propria chiarezza d’intenti, per il non riuscire ad omologarsi (e nemmeno a fare un tentativo) ritrovandosi poi isolati anche nella sfera sessuale.. E’ un lavoro, un esame di coscenza che dovremmo farci un po tutti, ma tutti inteso come persone e non come maschi o femmine… Bello sapere che comunque esiste chi queste cose le nota e le apprezza.. Ya

  • gianluca

    MA VERAMENTE?
    iO SONO ESATTAMENTE COSì, NON SCHERZO!
    MA MALAFEMMINA è UNA DONNA O è UN GRUPPO DI PERSONE CHE HANNO SCRITTO QUELL’ARTICOLO?
    VOGLIO DIRE, C’è QUALCUNA CHE POSSO CONTATTARE DIETRO A QUELL’ARTICOLO.
    SE NON MI CREDI POSSO POSTARE VARIE DISCUSSIONI CHE HO AVUTO IN DIVERSI FORUM, NEI QUALI ESPRIMEVO MOLTI CONCETTI CHE MALAFEMMINA CONDIVIDE.

  • tesr

    mi piace paolo i miei ormoni ballano la rumba x lui………….io odio ballare mi fa schifo……………….

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