L’orgasmo della diva

Qualcuno avesse mai letto “Il risveglio del giovin signore” di un tal Giuseppe Parini (ve lo consiglio anche se non è per così dire un’opera recentissima) capirebbe perfettamente quello che avviene in questi momenti di grande fibrillazione per il risveglio della giovane diva.

C’è un via vai di gente che mi esorta e sollecita e ripete all’infinito “è sveglia, è sveglia”. Ho capito, è sveglia, ma io che devo fare? Vado a schiudere le tende delle sue finestre? Lentamente ‘si che il sole non le colpisca d’impeto la palpebra ma s’introduca un raggio alla volta a illuminare il volto della creatura ‘si soave, ‘si celestiale, da diventare ella stessa specchio riflettente di cotanta luminosità? (In sintesi: ‘azzo vuole questa?)

Non ho mai aspirato a far parte della servitù di una fanciulla ‘si pregna di qualità (‘nsomma!). Io me ne sto qui a scrivere dalla reception, dopo aver fatto la coda per accedere alla postazione internet, e non mi muovo finché la divina non scende tra noi creature terrene, tutta pettinata e truccata di prima mattina e desiderosa di impartirmi, certo gentilmente, una serie infinita di ordini.

Non so perché ma dato che più volte in questi giorni sono tornata sull’argomento mi chiedevo come può fare sesso una ragazza così… divina?

Al momento dell’orgasmo le si accende un’aureola in testa? Chi fa sesso con lei vede la madonna o altre apparizioni simili? Colui che riesce a indurle piacere viene colto da improvviso rapimento mistico? Lei, giusto lei, ce l’avrà come tutte noi?

So che è sconveniente ma pensate che se le chiedo di farmela vedere potrebbe prendersela? Perché io in queste cose sono curiosa.

E quando è eccitata, lei, geme, urla, sospira, squittisce, ride, parla, che fa?

Che poi non è neppure detto che sia etero e allora devo starci attenta perché il mio invito a farmela vedere potrebbe essere scambiato per un’avance. E non sarebbe poi neppure così terribile. Il sesso è un’emozione, una parabola ascendente e discendente di piaceri e stupori, passioni e curiosità e io sono curiosissima, lo sono sempre stata.

Cioè: lei, proprio lei, ha l’aria annoiata anche quando qualcuno la tocca? Riesce ad appassionarsi a qualcuno?

Per il momento so che il boss capo animazione ritiene che io sia molto fortunata a starle vicino. Lui è stranamente gentile con me. Vuole che gliela presenti, che lo inviti a chiacchierare con noi, che insomma lo introduca così da permettergli di farle la festa. A me il ruolo della ruffiana non è mai piaciuto e poi io non ho mai avuto bisogno di introduzioni all’accesso di qualcuno che mi piaceva. Mi introduco da me. Se lui vuole qualcosa vada e la chieda. Non mi piace essere usata, soprattutto da persone come lui.

Eccola, la vedo, perfetta, scende, anzi fluttua, poi plana, diciamo che se non sta attenta tra un po’ casca, ma che tacchi ha messo? Oh fanciulla, che devo proprio insegnarti tutto: il tacco dodici di prima mattina non va bene, non s’abbina con la pavimentazione a quadretti. Mi cerca con lo sguardo. Devo andare.

Appunto per il mio memo: chiedere alla diva se ce l’ha come la mia!

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