La donna latino americana

Tra le bambine che per le prime due settimane di agosto sono accolte al miniclub ce n’è una, deliziosa, che chiacchiera tantissimo e ha una gentilezza che non è solita trovare nei bambini. Parlo di cortesia nei modi, nel parlato, nelle espressioni, come fosse stata educata da qualcuno d’altri tempi. Un po’ anacronistica per la verità ma senza voler sminuire tutti gli altri bimbi e senza voler fare la nostalgica dei tempi che furono (me ne guarderei bene) la trovo simpatica.

Ha due occhietti vispi ed è sempre allegra. Una creaturina misteriosamente piena di gioia di vivere in mezzo a tanti bambini che sono nervosi, maneschi, perché copiano i sistemi dei genitori, talvolta un po’ bulli, certe volte timidissimi, raramente autonomi.

Oggi pomeriggio ho conosciuto sua madre, una bellissima donna latino americana felicemente sposata con un anziano pensionato del nord Italia. Perciò mi sono spiegata i modi un po’ datati ma non mi spiegavo la gioia e l’allegria.

Non sono solita credere agli stereotipi della latino/americanità che è tutta salsa e merengue perché in america latina e nelle isole vicine io ci sono stata, per parecchio tempo, e so che molte cose che raccontano nel nostro regno occidentale piegato al volere del dio dollaro, della dea sterlina e del dio euro, corrispondono a delle gigantesche menzogne.

Lì trovi la gente varia e infinita come altrove. Sono latini, stanno al sole e per forza di cose il clima influisce nei loro comportamenti, poi c’è una ragione culturale che li vuole positivi, ribelli, costruttivi, tendenzialmente rivoluzionari ma questa è la parte che ci piace sentirci raccontare perché quel clima e quella cultura ha prodotto anche le peggiori dittature e i peggiori criminali della storia dell’umanità e dunque si, quelle che ci raccontiamo più spesso sono solo balle, stereotipi privi di fondamento.

L’anziano pensionato rimasto vedovo ha deciso di fare un viaggetto nel paese d’origine della donna e lì l’ha conosciuta e non l’ha più mollata.

E’ andato lì che lei era una giovane e splendida donna e oggi che lei è una donna bellissima e matura comunque si vede la differenza d’età.

A loro non dà fastidio, alla bimba neppure, a me figuriamoci. Sono due persone come tante che si sono incontrate e hanno deciso di intraprendere un pezzo di vita insieme. Niente di più e niente di meno.

Quando la donna è andata via tenendo per mano la sua piccola che la tirava per correre incontro al suo papà ho visto una scena che non avrei mai voluto vedere. Due donne e i loro due compagni, per motivi diversi, le prime per natura gossippara e per invidia e i secondi per desiderio represso e sessismo intrinseco, hanno espresso il loro giudizio: lapidario.

“L’avrà raccolta per strada…”

Non potevo fare a meno di sentire e soprattutto di notare che questi loro biechi giudizi venivano espressi davanti ai bambini. E poi ci chiediamo come mai i piccoli crescono ugualmente stronzi come i genitori.

Non potevo dunque fare a meno di intervenire.

“Scusate, a chi vi riferite esattamente?”

Risponde il più spavaldo dei due maschi del branco: “alla latino americana…”

“ma che vuol dire?”

“ma si, dai, si sa come vanno certe cose…”

“ah si? e come vanno queste cose? io non lo so…”

Interviene la moglie del tizio per soccorrerlo: perché ci sono mogli che restano accanto ai loro uomini anche nelle figure di merda.

“Non è per dare giudizi…” – (ah no???) – “mio marito voleva dire che lei è così giovane e lui è anziano…”

“cioè?”

“non sta bene per la bambina… per crescere una figlia bisogna essere giovani…”

“davvero? e dove sta scritto? e comunque mi state dicendo che la vostra è una sincera preoccupazione per il futuro di quella bambina?”

Interviene di nuovo il marito mentre gli altri due passano dall’espressione di miserabili pettegoli a quella dei moralisti frequentatori di un qualunque family day.

“Signorina è che certe volte l’uomo si fa incantare dalla bellezza delle donne…”

“Non capisco…”

“Ma si, lui sarà andato lì in vacanza e lei…”

Sapevo dove voleva andare a parare e gli ho impedito di dire qualcosa del quale avrebbe potuto pentirsi.

“E lei lo ha aiutato in tutte le pratiche burocratiche perché conosce perfettamente l’italiano e lavorava al consolato per fare da mediazione tra la burocrazia locale e le emergenze degli italiani…”

Senza parole. Zittiti in un solo colpo. Non potevano più darle della puttana, per quanto io non avrei trovato nulla di sbagliato nel fatto che una sex worker potesse scegliere di vivere con chi voleva e come voleva, ma loro non potevano più tranquillizzare le loro bieche coscienze raccontando a se stessi una verità comoda e inventata.

“Dunque no, lei non è stata raccolta per strada e lui non era lì per fare turismo sessuale. Sembra strano ma può capitare che il mondo qualche volta vada al rovescio e che un vecchio signore, un professore in pensione, sia più gentile di tanti giovani uomini pronti a dare della puttana ad una donna solo perché è bella e ha una certa nazionalità…”

Ancora silenzio mentre i bambini continuavano ad assistere alla discussione e vedevano forse il primo esempio di fallibilità del mondo degli adulti che loro erano costretti a subire.

“Non vi chiedo neppure cosa avreste detto o pensato nel caso in cui una donna matura si fosse presentata qui con un giovano uomo latino americano. Perché l’unica forma di amore che si conosce è quello che ci hanno insegnato da bambini. ” Guardo il nostro pubblico di minorenni e continuo: “Ma i bambini, si sa, spesso sono costretti ad apprendere cose sbagliate per via di certi pensieri sbagliati…”

Ho salutato, dato un bacio ai piccoli e poi mi sono girata e me ne sono andata via.

Domani vedrò la bambina chiacchierona e gentile e vorrei poterle dire che il mondo attorno a lei è bellissimo e che lei non si porterà dietro lo stigma che hanno appioppato alla madre senza neppure conoscerla. Vorrei poterle dire che va tutto bene e mi viene il dubbio che i bambini potranno riferirle parte della conversazione che hanno sentito. Poi penso che in fondo madre e padre sono due persone intelligenti e sicuramente non hanno trascurato di trovare degli antidoti a questo genere di cose.

La piccola latina, i suoi modi disarmanti, e la cattiveria della gente. Tutto avviene qui, in questo villaggio vacanze: e ci sono solo io a prendere appunti.

Buona notte!

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4 responses to “La donna latino americana

  • Benguitar90

    GRANDE!! 🙂

    vedo che ti sei ripresa bene dalla febbre 🙂

    mi raccomando, non mollare.
    oltre che per te, anche per noi che ti seguiamo.
    almeno per me, l’appuntamento con il tuo blog è diventato un ritorno quotidiano nella mia routine. sei importante anche per noi oltre che per tutto il tuo villaggio 🙂

    resistere e resisteremo!! 😉

  • gianlux

    ciao, leggere il tuo blog è uno dei piaceri di questa estate…
    mercì
    gian.

  • Ivan

    Persone che tirano avanti sentendosi a loro agio solo quando si trovano nel loro “gruppo” e ragionano per puri luoghi comuni, senza guardarsi *realmente* attorno e senza saper guardare negli occhi gli *altri* e le *altre*. E’ uno spettacolo frequente, purtroppo.
    Ed è bello quando qualcuna/o come te rompe il loro “incanto”: non sanno cosa dire; non possono rinunciare alla loro superficialità e ai loro schemi prefabbricati e logori, non sanno cedere fino a quel punto, ma almeno finalmente tacciono. Almeno per un momento.
    Bellissimo post.

  • Malafemmina

    ciao e grazie a tutti/e per i complimenti. Grazie per i feedback che mi aiutano a stare qui senza farmi perdere la mia identità. Scusate se non ho tempo per rispondere a tutti/e come si deve.
    Intanto un abbraccio

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