Arrapati della rete, unitevi!

Non è un post sulla mia precarietà. Voglio spezzare una lancia in favore degli uomini che insultano le donne sul web. Vorrei tenere desta la loro attenzione, per promuovere il mio nuovo servizio “Insultami!” a pagamento ma anche per tentare di spiegare da quale oscura motivazione essi siano spinti.

Fondamentalmente non trombano. So che è complicato da comprendere ma è così. Ho analizzato brevemente il fenomeno e per quanto abbia letto testi molto seri che interpretano la faccenda attribuendola alle più complesse motivazioni mi pare che questa sia la sintesi più corretta.

Diciamo che la rete pullula di maschi arrapati che si attaccano ai blog di donne che stimolano in un modo o nell’altro il loro ormone. Noi siamo libere, parliamo di noi, della nostra sessualità, siamo virtualmente appetibili e questi uomini in grave difficoltà hanno un difetto di approccio, come dire, ci considerano un po’ le puttanone della rete, quelle che dovrebbero intrattenerli e farli anche sfogare.

Per accedere ai nostri spazi commenti non hanno da fare un puttan-tour. Per loro è come se noi fossimo tutte disposte lungo il lato di una strada, ad aspettarli, così, divinamente fascinosi, mentre si affacciano al loro mitico finestrino da camionisti di frontiera e chiedono “quanto?”.

Vorrei destinare loro un servizio apposito, di quelli che gli risolvano almeno parzialmente i bisogni.

Faccio a memoria tenendo conto dei complimentissimi che ho ricevuto su questo blog.

Si, mio maschio dal petto villoso, truculento cavernicolo in bit, frustami il desktop e puniscimi per le mie malefatte. Oh si, come mi piace. Chiamami come vuoi, pensami sottomessa, prona, mentre mi ordini di cavalcare per portarti all’orizzonte del piacere che non hai provato mai. Pensami ignuda e umiliami costringendomi a portarti con i denti le tue puzzose pantofole. Chiamami troia, lesbica senza dignità, e mi raccomando fam-mi-mol-to-ma-le, e infine godi, o potente guerriero della rete, con il tuo membro che si intreccia ai cavi elettrici (e bada a non sentire un brivido furioso, che non è amore, ma una scossa a 220 volts) e la tua lingua che si intrufola nei meandri del mouse. Infine bagna il tuo portatile, a compimento della sega, e sfiniscilo, sicché tu possa perdermi, pagare qualche centinaio d’euro la riparazione della tua scheda madre e dell’hard disk e poi riavermi, poiché io sarò ancora qui ad aspettarti.

Inseriscimi nei tuoi corsi di recupero per insegnarmi tutta la bellezza del meraviglioso maschio che risiede in te, nella parte più profonda di te, quella che ho difficoltà a vedere ma che comunque con fiducia so che esiste. Fai di me quello che vuoi, poi, però, fatti un bidet che magari è quello il motivo per cui tu non riesci ad avere una relazione dal vivo. Perché l’igiene, anche mentale, è una cosa importante, e perché il futuro è vostro, di voi “arrapati della rete” che progettate la rivoluzione cosmica per piegare al vostro volere ‘ste screanzate che scrivono nei blog.

In generale, però, sappiatelo, c’è un prospero mercato della sessualità bdsm e se scrivete in quegli appositi forum magari viene fuori che a qualcuna la vostra proposta piace.

Mi rendo conto che per voi deve essere tanto più eccitante praticare sesso non consensuale, però, sappiatelo, sia nella vita vera che nella vita virtuale questa cosa si chiama stupro. E se voi ve ne state assiepati, nel senso di dietro la siepe ad aspettare la donzella che passa per il parco, per farle bau sicché il vostro membro abbia a risollevare il suo umore, dovrete esser sempre pronti a beccarvi una ciabattata, di quelle con la zeppa in legno, in faccia.

Attendo la vostra rivoluzione e mi predispongo all’occasione. Sono qui ad alimentatore sospeso e a desktop spalancato.

Ora però scusate che ho delle cose serie da fare: una di quelle cose che voi non fate mai. Tipo: Lavorare per vivere!

Saluti! 🙂

—>>>Due immagini per voi! (Grazie alle mie amiche di faccialibro!)

Annunci

7 responses to “Arrapati della rete, unitevi!

  • fedepone

    “Oh si, come mi piace. Chiamami come vuoi, pensami sottomessa, prona, mentre mi ordini di cavalcare per portarti all’orizzonte del piacere che non hai provato mai.”

    Questa è grandiosa, m’hai convinto! 😛

    p.s.
    scusa se non t’insulto ma appartengo a quella che io definisco la categoria del sotto-precario, ovvero quella dello studente che (come ti segnano anche sulla carta d’identità) di professione, appunto, studia e perciò non risulta neanche disoccupato ma che stranamente viene impiegato come forza lavoro utilissima nei tirocini (dove eccetto per la professione medica non ti pagano mai, almeno in Italia perché altrove lo fanno). Appena faccio qualcosa di soldi prometto che ti insulto un po’, si. Tu intanto continua a fare quello che fai!!! 😛

  • Kigen

    ahah bellissima 🙂 l’ironia e l’intelligenza ogni tanto vincono (almeno se c’è la possibilità di esprimersi!)

  • Strega

    Ma bravaaaaaaa!!!sei tutte noi:-)

  • piero

    si dice che la crisi porti con se le peggiori immagini dell’individuo, ne faccia uscire il suo lato peggiore. anche negli insulti alle donne, perchè il maschio imbecille pensa di essere l’unico che abbia diritto al lavoro, la precarietà deve essere solo donna. ma quando parliamo prevcarietà della donna la deve relegare nell’ultimo scalino della scala sociale. una donna seppur precaria “ruba” la possibilità al “macho” de casa di far vedere quanto sia bravo a portare a casa i soldi. ma è anche un retaggio culturale che nè il 68 nè il 77 sono riusciti a sdradicare nella testa del maschio. una battaglia culturale lunga e difficile, che la sottocultura televisiva e non continuano ad alimentare. la donna buona solo per il letto ma non per la sua indipendenza

  • Masturbazioni precarie « Malafemmina

    […] sesso sia un optional di cui possiamo fare a meno, mentre c’è chi – frustrato – ha bisogno di pagare per avere un buco sul quale sfogare il proprio istinto primitivo, ci sono tantissimi uomini e tante donne che si […]

  • Francesca

    Stima assoluta! Non so come farò a trascorrere la prossima settimana senza leggerti, senza leggere i tuoi post e senza sentirmi un pò meno sola nelle mie convinzioni. Grazie!

  • Writer/mistress: servizi web per uomini che vogliono essere umiliati!! « Malafemmina

    […] per il resto vale quello che ho già detto: se vuoi insultarmi pagami. Se vuoi posso anche picchiarti, a pagamento, ché ho un frustino pronto […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: