Masturbazioni precarie

Il salotto su faccialibro di Malafemmina ospita bella gente, amiche e amici, persone vere, come me, come tanti che vivono precarietà e problemi con ironia e intelligenza. Ci sono donne e uomini che discutono e che mi tengono compagnia nei miei momenti di pausa che ricavo dal tempo del mai qui al villaggio vacanze. Senza di loro questa estate sarebbe stata tanto più difficile, senza di loro mille volte non avrei potuto trovare la forza per sorridere, perché non si sono mai risparmiati in parole di incoraggiamento, sostegno, un tifo da stadio che mi ha accompagnato passo passo e che è diventato intimo, talmente intimo da sapere, ora e sempre, che queste persone sono davvero miei amici e mie amiche, ovunque essi siano, qualunque cosa stiano facendo, io vorrei abbracciarli/e tutti/e e vorrei dire loro grazie!

E senza di loro non potrei comporre questo post che è un omaggio al piacere, al buon umore, a quello che noi siamo, arrabbiati, pronti a fare la rivoluzione e comunque mai lontani dai nostri bisogni. Perché noi vogliamo un lavoro, vogliamo la fine della precarietà, vogliamo avere garanzie di diritti e vogliamo godere, sempre.

Un post che potrebbe intitolarsi “Le inchieste precarie di Malafemmina” e che inizia con una domanda semplice:

L’argomento della serata è? Masturbazione (bimbi a letto!) Il luogo più strano in cui l’avete fatto! 😀 Comincio io: in attesa per un colloquio di lavoro, un mini vibro in borsa, per scaricare la tensione. La toilette fu divinamente complice!

Le risposte sono la somma di quello che agisce in modo sotterraneo, mentre tutti fingono che il sesso sia un optional di cui possiamo fare a meno, mentre c’è chi – frustrato – ha bisogno di pagare per avere un buco sul quale sfogare il proprio istinto primitivo, ci sono tantissimi uomini e tante donne che si toccano, si danno piacere, non dimenticano se stessi e non temono di raccontarlo perché si sappia che il mondo non è quella cosa grigia e noiosa di cui tutti parlano e che siamo fatti di carne, sangue, vita, testa, cervello, cuore, gemiti.

State all’erta, trogloditi dell’età della pietra, moralisti dell’ultima ora, perché ovunque voi andiate, finanche dal medico, potrete trovare qualcuno che sta pensando a se stesso/a e che forse nel frattempo vi sorride, senza che voi ve ne rendiate conto.

E’ la rivincita della gente che non ha potere che ha comunque il potere di mettere le mani sul proprio corpo quando ne ha voglia e di rispondere con un sospiro sensuale ad una domanda fatta dall’ennesimo titolare di agenzia interinale, perché la prima rivoluzione è capire cosa ci piace e quando lo abbiamo fatto è bello che diventi la nostra risposta alla mediocrità.

Esorterei all’uso di un tale metodo affinché vi siano piazze piene di gente dedita al proprio piacere, perché è uno dei modi di combattere quelli che il piacere ce lo tolgono e pensano di poterlo ricavare con il denaro, acquistandoci un tanto al chilo e pensando che i nostri sospiri abbiano inizio solo quando loro inseriscono la monetina nei nostri corpi.

Di luoghi in cui ci si tocca e ci si regala piacere ce ne sono tanti e ve li elenco così come sono stati condivisi:

– Scale di emergenza di un ospedale, parco, dietro centro commerciale.

– In ufficio, pomeriggio, subito dopo la pausa pranzo, prima che arrivassero i colleghi. Il silenzio, l’aria ovattata, la frescura del condizionatore.

– In auto, mentre andavo in aereoporto a prendere un’amica, non mi sono fermata perché il gusto era tutto lì, tra un semaforo e l’altro!

– A pochi metri da una spiaggia affollatissima, tra una volpe e un cinghiale che passeggiavano.

– Io sempre e solo letto, sono una pigra per cui non mi masturbo molto.

– Nella camera da letto dei miei ex suoceri… erano cattolici “effervescenti” e credevano veramente che la masturbazione causasse la cecità…

– Sul pavimento della cucina, davanti ai miei genitori. Però avevo cinque o sei anni, quindi mi sa che non vale…:P

– Con il getto di acqua termale in una piscina di abano… indimenticabile!

– Anch’io anch’io, avevo cinque anni e stavo sul tavolo (non sul pavimento) della cucina. con mia madre che mi guardava e diceva con il ditino “non si fa, biricchina!!!” (io ovviamente non l’ho ascoltata)

– Al lavoro…avevo una certa urgenza e sono andata un attimo in bagno…e non era per tensione lavorativa…

– La biblioteca del centro linguistico della Università XXXXXXX, verso sera, seduta al tavolo grande tra un saggio di linguistica e l’altro. (non c’era nessuno che io potessi vedere, probabilmente qualcuno ai pc dietro gli scaffali. Più che altro mi preoccupava la presenza di telecamere dato che erano un po’ ovunque, ma ho pensato che dopotutto a nessuno sarebbe dispiaciuto.)

– Su un albero in riva ad un fiume… (una grigliata + campeggio degenerati)

– Con tranquillità,una delle piu’ belle è stata al mare di notte sotto le stelle pensando ad una donna irresistibile, ovviamente ce ne sono state a bizzeffe e forse anche piu’ intriganti ma la piu’ bella al momento resterà quella enunciata

– In banca , tra la sostituzione di un server e un altro :> [ma in realtime con la mia compagna dall’altro lato di skype, vale uguale 😀 ] IT&sex :>

– In macchina con mia madre 😀

– In un’aula universitaria, durante una lezione del prof di estetica…

– Dio è femmina!!! (Non è la descrizione di un evento di piacere ma l’affermazione di un entusiasta che ha trovato “adorabile” il topic) 🙂

– Al lavoro, col mio uomo in chat che era in ferie e continuava a scrivermi da casa. Sul finale mi sono chiusa in bagno col telefono, tanto per condividere.

Ecco, questa è la gente che voi avete accanto, che frequentate tutti i giorni, perché siamo tra voi, vostri vicini di casa, vostri bottegai di fiducia, vostri impiegati di riferimento, vostri servi, leccaculo, dipendenti precari, vostre puttane di frontiera che si sbattono per tirare a campare con un minimo al mese, vostri tutto ciò che volete ma NOSTRI/E ogni volta che lo desideriamo, perché il piacere ci appartiene, lo perseguiamo, lo esigiamo.

A meno che qualcuno non osi legarci le mani (potremmo comunque imparare a usare anche i piedi… :P).

Buona giornata!

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5 responses to “Masturbazioni precarie

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