Writer/mistress: servizi web per uomini che vogliono essere umiliati!

Le faccende qui al villaggio volgono al termine. Sicché ho poco di nuovo da raccontarvi. Invece in rete è tutto un fiorire di spunti, più o meno belli, che mi lasciano talvolta sorpresa in positivo e talvolta abbastanza basita.

C’è quel tale che ogni tanto torna sotto falso nome e che continua a enumerare le sue mille avventure con prostitute, preferibilmente d’ungheria, che ora si è messo pure a sputare fango sulle donne in carne (e figuriamoci!, dato che uno così, segaiolo accattone, che contratta sul prezzo di vendita di una trombata, non può che considerare le donne come oggetti) e perfino su quelle che hanno superato la soglia dei quaranta.

Sulle donne che si approssimano ai quaranta o li hanno superati direi che sono troppo intelligenti e per fortuna hanno avuto tempo di capire dove stanno le cose buone e dove il nulla e dunque no, non credo sarebbero interessate a individui di siffatta specie. E in generale vorrei spendere due parole per definire i molluschi che immaginano le donne tutte come bambole gonfiabili a bocca ampia per sfoderargli il verme.

Le donne di quaranta anni, o anche oltre, hanno mille vite e tanto genio in più, ché quando vedono un idiota lo riconoscono da subito, senza eccezione alcuna, e dunque sono gli idioti che diffondono voci false perché in realtà temono di essere smascherati e temono che la saggezza delle donne possa rovinargli il mercato in cui loro comprano e vendono carne giovane, l’unica che spesso non è in grado di metterli in discussione.

Sono viscidi insetti, con tutto il rispetto per gli insetti, che vanno in loop continuo, che non sanno affrontare la vita alla pari una donna che li conosce bene, codesti insetti, e che non spreca tempo a farsi prendere in giro, ad ascoltare balle, a sorbirsi tutte le gare di erezione egocentrica di certi deficienti pene/dipendenti.

C’è una cultura ampia che toglie credito alle donne adulte e che mente a proposito di uomini che dovremmo stimare in rapporto al loro capello bianco, quando poi, a guardarli bene, certi uomini erano maiali e maiali restano.

Costringono le donne a sentirsi in colpa, inadeguate, a truccarsi oltremisura, a sentirsi brutte, a ricorrere al chirurgo o a interventi estetici invasivi, ed è tutto un trucco perché quelle donne lì, in realtà, sono meravigliose così come le vedi. Ne conosco tante che hanno vite splendide, che ti guardano dritto negli occhi, godono di una vita sessuale straordinaria e consapevole, che hanno imparato a difendersi e sono maledettamente in gamba, troppo in gamba per perdere tempo con cretini di ogni specie.

Sono attraenti, desiderabili, affascinanti, belle, simpatiche, spiritose, accattivanti, intelligenti, meravigliose, non per niente sono ambite o le vedi spesso in coppia con uomini nuovi, non come certi trogloditi, di dieci o pure vent’anni meno, e sono in grado di demolire un idiota con un solo sguardo o un’unica parola, perché i cretini possono fare i galletti con le ragazzine, ché per questo ‘sti tizi continuano a fare i pedofili, ma ad una adulta non gliela possono raccontare che loro sono questa settima meraviglia del mondo.

Sono sfatti, finiti, cerebrolesi che non vanno avanti e che odiano le donne che gli sono cresciute davanti e lo hanno lasciato lì costretto, dipendente e mai in grado di alzare il culo e farsi un giro nel mondo di chi cresce senza paura. Abbastanza vigliacchi, che puzzano di stantìo e non darebbero eccitazione a nessuno, tanto sono presuntuosi, figuriamoci ad una che l’eccitazione la conosce a sua misura e per se stessa.

Sono uomini fatti di fango che con il fango amano strofinarsi, come i maiali, che quando li vedi fare i versi tipici della loro specie poi chiamano le donne puttane e le insultano perché si illudono di poterle avere dopo averle pagate.

E la verità è che non hanno nulla ad offrire, codesti porci accattoni, perché di cresciuto hanno solo la bruttezza che negli stupidi avanza e invece nelle donne intelligenti non esiste.

Che poi, riguardo al comprare servizi sessuali, povero figlio di papà represso, che sfoga frustrazioni sulle precarie perché il mondo t’ha fatto talmente privilegiato da poter immaginare di pagare dove non riesci a conquistare e sedurre, a parte piegare le donne che non puoi avere a servizio del tuo portafoglio da sfruttatore di corpi, ché mai potresti godere della poesia di una trombata gratis, c’è da mettere in conto il fatto che sei uno di quelli che sfrutta la precarietà, come qualunque altro datore di lavoro che maltratta i dipendenti, perché finché mantieni le regole di quel commercio in clandestinità, e non permetti alle donne di gestirselo autonomamente quel commercio, sei tu che regoli e che imponi e dunque sei uno schiavista, uno sfruttatore, uno che disprezza perché paga e paga per disprezzare e dato che il disprezzo ce l’hai da mattina a sera il tempo che t’avanza lo spendi a farti seghe sui blog delle donne, che pensi ovviamente siam tutte qui per il sollazzo tuo e dei pari come te.

Ti sorprenderà sapere che io e la puttana che t’ha prestato il corpo, quando parliamo di chi ci paga, la pensiamo alla stessa maniera. I datori di lavoro che ci mantengono in stato di precarietà sono tutti stronzi e in ogni caso la nostra esistenza non può essere inficiata da chi ritiene che le donne del web siano tutte puttane.

E per il resto vale quello che ho già detto: se vuoi insultarmi pagami. Se vuoi posso anche picchiarti, a pagamento, ché ho un frustino pronto all’uso e un tacco dodici di stivale in pelle nera che non vede l’ora di conficcarsi sulla tua suina pelle. Posso in definitiva anche sputarti, sul dorso e sulla faccia, ché so che a voi sporcaccioni queste cose vi fanno impazzire. Poi posso rintronarti di scorregge e rutti, se avessi mai in mente di eccitarti con le flatulenze, e infine posso vomitare e darti un assaggio dei miei resti, cosa che sicuramente apprezzerai. Infine, stronzo, godi, senti come ti umilio bene? E questo non è che un assaggio perché posso fare anche di meglio.

In generale, comunque, paga, paga sempre, perché a te va il fango a pagamento, al mondo intero la poesia, che tu non avrai modo di conoscere mai e che mai probabilmente hai conosciuto.

Ps: per il servizio di writer/mistress bdsm c’è un extra da pagare, ché queste prestazioni di scrittura per gli amanti delle donne “forti” mi tolgono energia. 😛

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