Rimarrà il deserto

Non ci siamo capiti. Non è solo il sud di giovani e donne che stanno emigrando. Loro per primi, certo, anche per merito di chi a nord continua a sputare sul sud come se lì ci fossero bestie invece che manodopera che ha arricchito imprenditori nordici di ogni tipo.

Comunque non è davvero chiaro. I “giovani”, che poi dire giovani, vabbe’, si parla di persone che hanno dai trenta  ai quaranta anni, e poi ci sono le donne colpite in massima parte dalla scure dei licenziamenti indiscriminati e della precarietà, stanno emigrando dappertutto.

Ce ne andremo tutti/e. Rimarrà una nazione fantasma fatta di gente di merda, che continua ad adottare soluzioni di merda e che non meriterà niente di niente da parte di nessuno.

Quale attaccamento alla terra, alla bandiera, alla patria, all’economia locale. Ma vedete di finirla, ladri, di denaro, risorse e di speranze.

Smettetela di rifocillare le banche che ci vogliono svuotare tasche, case e pure l’intestino. Si prendono tutto, compresi i nostri scarti ché non ci lasciano neppure quello.

Ho un conto sciocco, che devo tenere aperto per i bonifici degli stipendi, quando arrivano, e questi ladri hanno il coraggio di prendersi ogni mese un tot per le “operazioni bancarie”. Ma quali operazioni se io semplicemente aspetto lo stipendio e poi lo prelevo per pagare tutte le mie spese?

E chi l’ha detto che devo averci un conto per essere riconosciuta cittadina normale? Perché gli stipendi non me li danno a mano? In contanti? O come gli pare ma senza passare dalle banche?

Così mi devo preoccupare anche di non andare in rosso perché se non prendo soldi comunque la banca tira via i suoi addebiti e mi tocca pagare pure quelli.

Ce ne andremo tutti e di questa nazione rimarrà nulla, almeno fino a quando non metteranno un blocco anche per noi, per gli italiani, che non potremo emigrare più in nessun posto, come avveniva nei primi anni del novecento, quando eravamo trattati come bestiame, esattamente come noi ora trattiamo le persone di altre etnie.

Rimarranno qui ministri e ministresse e insieme faranno festa e quando nessuno comprerà più niente e nessuno vedrà le televisioni private forse si renderanno conto. Forse. Non è mica detto.

Mi sono convinta si che non solo sono disonesti ma sono proprio scemi. E io sono sempre più arrabbiata, mentre vedo tante persone in difficoltà e non riesco a chiudere gli occhi e a lasciarmi andare, anche se sarebbe così semplice, rassegnarsi, morire poco a poco, sfinirsi di sciocchezze, televisione, dipendenze, le cose che tengono segregate tante persone che hanno smesso di vivere e cercare, di esistere anche solo per se stesse.

Bisogna dirsele queste cose e smetterla di autocommiserarsi. La vita è nostra, non possiamo farcela rubare. Lottiamo, fino all’ultimo o partiamo, tutti quanti, definitivamente, per non tornare mai più. Mai più.

E comunque io Caparezza lo adoro. Se vi capita di incontrarlo diteglielo che c’è una Malafemmina che spasima per lui 🙂

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9 responses to “Rimarrà il deserto

  • ariaora

    Emigrare sì, il problema è: dove?

  • Silvano C.

    ammetto che non sono capace di usare certe parole, perché ho una resistenza innata.
    io direi le cose in altro modo, ma approvo ogni frase che hai scritto in questo post.

  • Cornelia

    Mi associo alle tue affermazioni! Parola per parola.
    Cornelia.

  • diamorfina

    Ma che si tengano tutte le loro merdose patrie, che già di confini col cielo ne abbiamo a sufficienza, e che “nostra patria il mondo intero”.
    Dove? In un posto più civile, e poi in caso emigrare pure da là, che tanto abbiamo tutto in equilibrio instabile.

  • ariaora

    @diamorfina, la mia domanda era seria, io avrei bisogno di un’idea concreta per decidere dove andare a vivere.
    Dove?

  • Just Laure'

    Mala che io ti amassi … era cosa nota… 🙂 Ora che so che oltre a una Just Laure’ c’è anche una Mala Femmina che spasima per Caparezza… che dire… Looooove, looooove, looooooooooooove!
    E per quanto riguarda l’emigrazione… è una questione complicata… ci rifletto da tempo e credo che ne leggerai nel mio prossimo post, o meglio nella prossima avventura di Matilda, nel frattempo un abbraccio!

  • diamorfina

    Direi un posto all’interno della U.E., così non ti possono rompere le tasche su permessi di soggiorno e amenità similari. Poi devi decidere tu, che so, Francia, Germania, UK? Magari prima che ci fanno l’embargo per evitare di esportare le crisi 😀
    (Ha sempre più ragione Brecht, il vero ladro è chi una banca la fonda, non chi la rapina).

  • Silvano C.

    forse dobbiamo cercare solo la felicità, e rompere le scatole a tutti sino a quando non si ottiene

  • ariaora

    L’istinto di sopravvivenza suggerisce di scappare, proprio come hanno fatto gli abitanti del sud italia dopo l’unità. Emigrare, fuggire per sopravvivere.
    Reazione forse troppo ovvia, proprio quella che si aspettano. Forse in questo periodo in cui possiamo ancora comunicare in rete potremmo pensare a qualcosa di diverso?
    O forse siamo così prevedibili ed è già tutto considerato?

    Per quanto riguarda la Francia, che Diamorfina suggerisce come luogo di fuga, già in agosto c’è stato un preavviso di allerta… e oggi:
    http://intermarketandmore.finanza.com/dexia-e-morgan-stanley-banche-in-crisi-e-stati-che-pagano-34203.html

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