Sono precaria e sono in movimento!

Eccomi qua, a scrivere per la prima volta in uno spazio a cui sono legata ormai da molto tempo, un posto in cui hanno trovato rifugio molte storie, molte vite narrate da voci che mi hanno fatto sorridere e riflettere, immalinconire ed incavolare. Perché le parole fanno questo, ti restituiscono la bellezza di esistere e quando questa bellezza puoi condividerla con altri, allora senti quasi di appartenere a qualcosa, riesci ad individuare una radice fra i frammenti esplosi della tua esistenza.

La mia radice, quello che mi lega al progetto Mala Femmina, ciò che mi identifica in questa fase della mia vita è il mio essere una precaria. Una fra tante. Una delle tante.

Sono precaria. Sono in continuo movimento. Compongo e scompongo le mie esperienze, i saperi, le competenze. Adatto attitudini e capacità a quello che mi viene chiesto, se mi viene chiesto, quando mi viene chiesto. Maneggio tutto con cura, come fossero pezzi di un puzzle in cui ideare incastri sempre nuovi.

Sono precaria. Rimango in movimento. Anche se a volte affanno perché tutto sembra girare più veloce di me.

Sono precaria. Resisto in movimento.

E, come un boomerang, compio il mio slancio in avanti, le braccia aperte, gli occhi fissi all’orizzonte. Ma è come un boomerang. E torno indietro, le mani doloranti, gli occhi stanchi,  frastornati dalle linee confuse di un orizzonte non più mio.

Sono precaria. Esisto in movimento. Mi investono le oscillazioni del mondo, mi distrae il disordine del mio tempo.

Sono precaria. Esisto, resisto, sono in movimento. Mi attraversano le vite degli altri, di precari come me, di donne e uomini come me. Sono precaria, non sono sola. Sono gemma, fra tante, di ribollente ostinazione.

… Quasi dimenticavo… Sono Laura, ma chiamatemi solo Laurè.

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One response to “Sono precaria e sono in movimento!

  • ariaora

    Ciao, non so dove scrivere. Casomai cancellate.
    Ieri sera ho visto una parte della trasmissione TV “servizio pubblico”, Vorrei segnalarvi che una ragazza, ora non ricordo il nome, è stata trattata in modo pessimo, eppure ha espresso delle opinioni molto interessanti e valide.
    Santoro l’ha liquidata prima ignorando completamente quello che aveva detto, poi, in un secondo intervento, ridicolizzandola.

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