Archivi del mese: maggio 2011

Teorema: se odi te stesso odierai tutte le donne!

Ieri sera ho conosciuto un tizio.

Mi ha abbordata in una piazza, mentre stavo seduta sui gradini di una chiesa a bere un succo di frutta assieme ai miei compagni di sventura del progetto finito.

C’era anche Wolf che si godeva la scena.

Un uomo piccolo, magro, sgradevole, completamente calvo, con le orecchie a punta e il labbro molle.

No, non è nessuna delle persone che conoscete o che avete visto in televisione, anche se mi ha fatto subito venire in mente un certo personaggio che si vede spesso quando è necessario un fustigatore che terrorizzi la gente.

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La precarietà libera la cattiveria dei datori di lavoro

Call center e telefonia, direi di no, non lo so fare. Non so prendere in giro la gente e finisco per solidarizzare con chi mi sbatte il telefono in faccia invece che fare la cinica profittatrice dell’ingenuità altrui.

L’associazione di animazione per bambini ha un problema di leadership. C’è la ragazza del presidente che è gelosa di me. Io ho solo bisogno di lavorare, ma lui mi guarda e lei, come spesso succede in questi casi, invece che mandare lui a quel paese finisce per prendersela con me.

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Schiena dritta e sguardo fiero

Ieri sera ero stanca e anche abbastanza avvilita. Trovo su faccialibro tanti messaggi resistenti, di quelli che arrivano da chi ha coscienza di classe. Stamattina uno dei miei amici precari mi ha dato il buongiorno con questo capolavoro di corto di animazione.

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